Chi si aspettava una partita noiosa al Bentegodi, sarà rimasto piacevolmente sorpreso. Grande spettacolo, sette gol, tre pali, l'espulsione di Benassi, un rigore parato da Lafont e molte proteste e contestazioni dopo le chiamate del Var. Ad uscire dal campo con i tre punti e con un sorriso sul volto è stato alla fine Stefano Pioli che, in attesa della sfida di Coppa Italia contro la Roma, è tornato alla vittoria dopo le ultime due giornate terminate con una sconfitta e un pareggio. In condizioni di classifica preoccupanti, l'undici gialloblu ha invece lottato con orgoglio fino al 95esimo e può recriminare non solo per la sfortuna ma anche per le decisioni arbitrali del primo tempo.

Il Var fa infuriare Di Carlo

Dopo la doppietta all'esordio nel match con la Sampdoria, Luis Muriel si presenta al meglio anche al Bentegodi: quattro minuti di gioco, svarione di Depaoli e sinistro vincente del colombiano. 1 a 0 Fiorentina. Spinto da Di Carlo, che alla vigilia aveva chiesto di vedere in campo il miglior Chievo, l'undici clivense prima scheggia il palo di Lafont con Stepinski poi approfitta del clamoroso errore del portierino viola per pareggiare con Giaccherini: gol però cancellato in maniera fin troppo fiscale dal Var e dall'arbitro Chiffi per l'errore di Pellissier, colpevole di aver pestato la riga dell'area di rigore viola sul rinvio di Lafont.

Innervosita non solo dalla situazione del pareggio annullato, ma anche da un contatto sospetto in area toscana tra Pezzella e Pellissier neanche rivisto al Var, la squadra veneta va sotto ancora una volta al 26esimo. La Fiorentina approfitta del momento di confusione e della fuga di Chiesa, che serve a Benassi (già protagonista nella goleada dell'andata, quando realizzò una doppietta) la palla per il settimo gol in campionato. La beffa del raddoppio viola scatena l'undici gialloblu che accorcia con un bel colpo di testa di Stepinski e va vicino al pari con una punizione insidiosa di Giaccherini.

Secondo tempo da emozioni forti

Per tentare di arginare il furore del Chievo, ad inizio ripresa Pioli cambia qualcosa nel suo centrocampo e inserisce Gerson al posto di Norgaard. La Fiorentina soffre la vivacità dei padroni di casa e si affida solo a qualche ripartenza in velocità: in una di queste, al 55esimo, Muriel vola solitario verso Sorrentino ma lo grazia con uno scavetto che esce sul fondo. Gol sbagliato, gol preso. Cinque minuti dopo, Benassi tocca con un braccio sulla linea di porta: espulsione e rigore che Pellissier trasforma.

Simeone lascia il posto a Dabo e il centro dell'attacco a Chiesa: ad un passo dal 3 a 2 con un'azione solitaria e un tiro sulla traversa. La partita rimane bella e incerta fino alla fine. Ad un quarto d'ora dal termine, Lafont si supera opponendosi ad un destro di Rigoni: è il campanello d'allarme di un finale nel quale succede di tutto. Sorrentino non riesce ad evitare il terzo gol gigliato realizzato da Chiesa, il palo sputa fuori il quarto di Muriel, Lafont para il secondo penalty di Pellissier e Chiesa e Djordjevic mandano in archivio la sfida del Bentegodi con il risultato finale di 4 a 3 per i viola.