Spagna: il Barcellona trema, debiti per 150 milioni

La Spagna intera esulta, visto il raggiungimento della finalissima mondiale e le buone prospettive per la vittoria finale.
Anche Barcellona dovrebbe essere orgogliosa dei propri calciatori che costituiscono l'asse portante della squadra di Del Bosque: Pedro, Iniesta, Piquè, Xavi, Busquets, Villa (neoacquisto) e sopratutto capitan Puyol autore del gol vittoria contro la Germania. Invece la città catalana appare seriamente preoccupata per le parole del neopresidente Rosell, fresco successore di La Porta che senza giri di parole ha fatto presente la situazione economica non facilissima del suo club:" Ho trovato un club indebitato di 150 milioni con dei problemi di cassa a breve termine". Dichiarazioni davvero clamorose che aprono gli occhi anche sulla Liga, che ora non appare più quel paradiso calcistico immaginato da tutti. Occorre subito un provvedimento, motivo per cui il numero 1 blaugrana ha subito chiesto aiuto alle banche per un prestito, che sicuramente salverà come si suol dire "capra e cavoli". Ha continuato Rosell: "Abbiamo trovato in eredità un club fortemente indebitato, con gravi problemi di cassa ma non siamo un club in fallimento e questa settimana avremo tutte le risorse per pagare i giocatori".
La crisi insomma avrebbe investito anche Barcellona, che nonostante le apparenze manifesta come la gestione del mercato debba essere oculata per tutti. Infatti dopo aver investito ben 40 milioni per portare in maglia azulgrana David Villa, appare ora difficilissimo effettuare anche il colpo Fabregas, seppur il centrocampista dell'Arsenal scalpiti per arrivare alla corte di Guardiola. Ecco perchè il Presidente lancia segnali alla dirigenza dei Gunners sperando in una diminuzione della richiesta: "Tutti sanno che Fabregas vuol venire da noi e noi vogliamo lui ma non certo spendendo 50-60 milioni".
Marco Beltrami