Aggiornamenti sul referendum in Catalogna
3 Ottobre 2017
23:34

Spagna, che caos: Sergio Ramos provoca Piqué

Il c.t. Lopetegui dopo i fischi e gli insulti a Piqué difende il difensore del Barcellona e chiede l’aiuto di tutti. Ma Sergio Ramos getta benzina sul fuoco delle polemiche con una story su Instagram.
A cura di Alessio Morra

La Spagna è a un passo dalla matematica qualificazioni ai Mondiali del 2018. Ma alla sfida casalinga con l’Albania nell’ambiente della ‘Roja’ sembra non pensarci quasi nessuno, anche se il tecnico Lopetegui sta cercando di ricompattare lo spogliatoio. Il referendum catalano ha lasciato grossi strascichi. Gerard Piqué è stato pesantemente contestato ieri nel primo allenamento tenuto a Madrid. Al simbolo calcistico dell’indipendentismo della Catalogna ha risposto il suo compagno di reparto, e soprattutto storico rivale in campo e fuori, Sergio Ramos che su Instagram ha mostrato tutto il suo amore per Madrid e per la Spagna.

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Ramos attacca Piqué

Non è un momento facile per il difensore del Barcellona, che in lacrime due giorni fa ha detto che se glielo chiedono è disposto a lasciare anche la nazionale. Piqué non ha fatto mai mistero del suo essere catalano, mentre Sergio Ramos è da anni il simbolo del Real Madrid e della nazionale spagnola. Oggi su Instagram ha creato una ‘story’ in cui il difensore ‘blancos’ appare con le maglie del Real e della nazionale spagnola, e sullo sfondo si vede una cartina della Spagna con i colori della bandiera spagnola. Il difensore a corredo ha scritto: “Sergio Ramos, il capitano”.

Il duro lavoro di Lopetegui

Mentre Koke afferma che lo spogliatoio sta pensando solo al match con l’Albania e Thiago Alcantara consiglia di pensare solo al pallone: “Noi dobbiamo giocare, non parliamo di politica e le nostre opinioni personali le lasciamo a casa”, il tecnico Lopetegui fa capire che l’ambiente è surriscaldato, ma lui e tutta la squadra devono solo pensare alla qualificazione:

Gli ho parlato, dopo tutto quello che è successo volevo sapere come sta mentalmente, se è al 100%. Ho capito che lo è, sta bene, ha voglia di esserci ed è motivato, se non mi avesse dato garanzie non lo avrei convocato. C’è da gettare un po’ di acqua fredda su questa storia, nella speranza che lo sport unisca. Nella prossima gara contro l’Albania ci giochiamo il lavoro di un anno e mezzo, dobbiamo concentraci su questa partita e chiudere definitivamente il discorso qualificazione. Speriamo che Alicante sia con noi, che non ci sia la tensione di questi giorni.

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