Spacca il naso all’arbitro con una testata, squalificato fino al 2022

Cinque anni di squalifica per aver spaccato il naso all'arbitro con una testata al volto. E' successo durante una gara dilettantistica del campionato di Prima categoria della Campania, l'episodio risale a sabato scorso: in campo ci sono le formazioni di Umberto Marino e Arco Secondili, si gioca un match della settimana giornata ma quell'incontro finirà male e anticipo per quel raptus di follia che ha caratterizzato la violenta aggressione. Minuto numero 46 del primo tempo, l'arbitro ammonisce un calciatore della squadra di casa per la seconda volta e lo espelle.
La reazione violenta. Il giocatore non abbandona il campo ma, in base a quanto riportato nel comunicato ufficiale del giudice sportivo regionale, si avvicina al direttore di gara e lo colpisce "con una violenta e brutale testata al volto si legge nella nota riportata da Il Mattino -, procurandogli uno stato di sbandamento, fortissimo dolore e momentanea perdita dei sensi, causandogli anche una forte fuoriuscita di sangue".
Direttore di gara in ospedale. Morale della favola: partita interrotta, arbitro costretto a ricorrere alle cure mediche, referto sanitario che annovera la ‘frattura del setto nasale e delle ossa nasali, con prognosi di venti giorni'. Ce n'è abbastanza anche perché la vicenda possa avere risvolti penali qualora il direttore di gara decida di denunciare l'aggressore per lesioni.
La sanzione esemplare. Per adesso sul tavolo resta la sanzione – durissima – inflitta dal giudice sportivo al club ‘Umberto Marino' (partita persa a tavolino per 3-0) e in particolare al calciatore squalificato fino al 23 novembre del 2022. Non è finita ancora: in basse alle modifiche del 2016 apportate al Codice di Giustizia Sportiva in tema di condotte violente in campo (si fa riferimento all'articolo 16 comma 4 bis), oltre alla maxi-squalifica il calciatore sarà punito anche con sanzioni amministrative.