E' finito con una vittoria dei padroni di casa il primo anticipo della seconda giornata di Serie A. Di fronte ad una buona cornice di pubblico, con diverse centinaia di tifosi arrivati anche da Ferrara, Bologna e Spal hanno dato vita ad una partita equilibrata e divertente con il gol vittoria che è però arrivato solo al 93esimo. Ha certamente giocato in maniera più convincente la formazione di Mihajlovic, che fino al guizzo di Soriano non è riuscita a sfruttare le molte occasioni create nel corso dei novanta minuti. La Spal non ha demeritato, anche se ha badato più al controllo dell'avversario che a far male nelle rare ripartenze in velocità. Una scelta che alla fine Semplici ha pagato con una sconfitta.

Mihajlovic guida i suoi dalla panchina

C'è grande attesa per il derby emiliano tra Bologna e Spal: reduci rispettivamente da un pareggio con il Verona e dalla sconfitta interna con l'Atalanta. Nel 4-3-3 di Sinisa Mihajlovic, applaudito a scena aperta da tutto lo stadio al suo ingresso in campo, c'è dal primo minuto il nuovo arrivato Gary Medel. Sulla sponda opposta, Semplici conferma il 3-5-2 e la coppia d'attacco composta da Petagna e dall'ex Di Francesco. Senza grandi pressioni di classifica, le due squadre strappano subito gli applausi dello stadio Dall'Ara.

La Spal comincia il match con personalità, ma ha davanti lo stesso Bologna di qualche mese fa: grintoso e sempre pronto ad arrivare prima sul pallone. Il risultato dell'atteggiamento di entrambe le squadre non tarda ad arrivare. I rossoblu hanno due grandi occasioni con Destro (bravi Berisha e Vicari che salva sulla linea) e una con il giapponese Tomiyasu che conferma in positivo l'investimento fatto dal club felsineo. Nell'altra area di rigore sono invece Kurtic e Petagna a sfiorare il vantaggio. Nel mezzo altre due chance firmate Sansone e Orsolini.

Soriano all'ultimo respiro

Il ritmo è alto anche ad inizio ripresa e anche il canovaccio è quello dei primi 45 minuti: Bologna all'attacco e Spal pronta a chiudersi e ripartire. I rossoblu ci mettono poco a creare le prime due chance con Soriano e Sansone: entrambi vicini al gol dell'1-0. Dopo un tocco di mano di Cionek non punito dal Var, è però la Spal a gelare tutto il Dall'Ara con un tiro di Di Francesco che sibila a pochi centimetri dal palo di destra di Skorupski. Quella dei biancazzurri è una chance isolata, perché è sempre Orsolini a fare la differenza nella metà campo ferrarese. Il giovane attaccante di Mihajlovic prima mette davanti alla porta Soriano (incredibile traversa da due passi) e poi impegna Berisha nel classico tuffo plastico.

I due tecnici si giocano le carte dei cambi e nell'ultimo quarto d'ora di gara sono molte le facce nuove in campo. Nonostante tutto i protagonisti sono ancora loro: Soriano, Orsolini e Berisha, quest'ultimo decisivo con due miracoli consecutivi. Stimolato dal collega, anche Skorupski decide di strappare applausi con un'altra grande parata: un riflesso straordinario, fondamentale per disinnescare un colpo di testa a botta sicura di Missiroli. Una prodezza che di fatto anticipa la rete annullata per fuorigioco a Santander e soprattutto il colpo di testa vincente al 94esimo di Soriano: un gol che regala un sorriso a Sinisa Mihajlovic e tre punti meritati al Bologna.