Vittoria con il brivido a Genova per il Napoli di Ancelotti che si ritrova sotto di un gol e in una serata di pioggia e tempesta che ha condizionato il gioco su un terreno pesantissimo. Merito di un Genoa che ha reagito alla doppia umiliazione subita a San Siro onorando al meglio l'impegno e confermando come sappia fare male alle grandi in casa. Ma il Napoli non è la Juve e la squadra di Ancelotti non si accontenta di un solo punto. Kouamè ha portato in vantaggio i padroni di casa riacciuffati al 59′ da Fabian Ruiz subito dopo i 15 minuti di sospensione per pioggia del match. Poi, il forcing finale con la rete del vantaggio arrivata all'89' su un'autorete sottoporta di Biraschi.

Prove di riavvicinamento

Partita fondamentale per il Napoli, nell'anticipo della 12a che potrebbe permettere agli azzurri di Ancelotti di accorciare sulla Juventus impegnata domenica sera contro il Milan a San Siro. Impegno delicato, contro un Genoa ferito e umiliato dalla doppia trasferta milanese dove in 180 minuti ha rimediato 7 gol. Gara complicata dalla pioggia in cui Ancelotti preferisce l'attacco pesante con Milik come boa.

Insigne, solo palo

Il Genoa parte contratto, timoroso anche se sul terreno di Marassi ha già fermato la Juventus contro ogni pronostico: Piatek e Koumaè in avanti e Vessa a centrocampo gli uomini migliori per Juric che è già sotto la lente di ingrandimento della critica. Ma sono gli ospiti a fare la partita anche se il primo brivido arriva con Insigne che colpisce il palo sullo 0-0.

Kouamè non sbaglia

Il Napoli costruisce, gestisce, sfiora il vantaggio ma spreca. Zielinski prima, Milik poi graziano il Genoa che si limita per i primi 20 minuti a gestire la situazione e provare a pungere in contropiede, sfruttando la propria capacità di palleggio in velocità. E proprio in una azione di rimessa il Grifone si porta in vantaggio con un colpo di testa sotto porta di Kouame al 21′ del primo tempo.

Napoli ingolfato

Doccia fredda per un Napoli che però stenta per tutto il primo tempo a reagire con piglio da grande squadra. Per la rabbia di Ancelotti che fradicio si sgola in panchina. Ma la manovra non gira, a centrocampo ci sono troppi spazi per Bessa e Veloso che hanno sempre il tempo di gestire i ritmi e aiutare i compagni su ritmi più consoni ai rossoblù.

Ancelotti cambia per ripartire

Così nella ripresa, il Napoli si presenta con un look diverso: fuori Milik, dentro Mertens, e fuori anche Zielinski per Fabian Ruiz. Ancelotti la mette sulla rapidità di manovra per sorprendere la retroguardia avversaria, puntando sulla soluzione di qualche suo top player.

Gara sospesa per pioggia

Ma la ripresa è caratterizzata solamente dalla grande quantità di pioggia che scende su Marassi a tal punto che al 58′ l'arbitro si trova costretto a sospendere il match e mandare le due squadre negli spogliatoi in attesa che si possa decidere se continuare a giocare oppure no. E dopo 15 minuti, la gara riprende.

Fabian Ruiz trova il pari

Un break che fa benissimo al Napoli, perché gli ospiti qualche istante dopo la ripresa della sfida trovano la via del pareggio, con i nuovi entrati: Mertens offre la palla giusta a Fabian Ruiz che non sbaglia e fulmina Radu che qualche minuto dopo si deve superare su un tiro di Lorenzo Insigne.

Genoa beffato nel finale: autorete

La beffa arriva nel finale su uno degli ultimi attacchi del Napoli alla ricerca disperata di un successo pesantissimo. E la costanza degli uomini di Ancelotti viene premiata con un autogol sfortunato di Biraschi che tra le pozzanghere tocca nella propria porta il pallone fatale.