Il Milan scenderà in capo questa sera a Siviglia per la sfida di Europa League contro il Betis. Un incontro delicato ai fini del cammino in Coppa dei rossoneri che devono assolutamente non perdere per difendere la seconda posizione nel girone dalle ambizioni di rimonta dell'Olympiakos. A scandire la vigilia del match non sono state solo le brutte notizie arrivate dallo staff medico sulle condizioni di Gonzalo Higuain ("è in dubbio anche per la gara con la Juve", ha ammesso Gattuso in conferenza) ma anche gli episodi di cronaca nera che hanno visto protagonisti i sostenitori italiani in trasferta in Andalusia.

I disordini. Venti tifosi del Milan sono stati arrestati ieri sera a Siviglia per disordini. Secondo quanto riporta Estadio Deportivo, oltre a schiamazzi e a urla offensive contro la squadra di casa, gli ultrà più facinorosi avrebbero danneggiato automobili ed edifici, lanciato bengala e fumogeni sui passanti, assalto perfino dei bus in transito.

L'intervento delle forze dell'ordine. Gli agenti della Polizia Nazionale spagnola sono stati così costretti a intervenire nella zona limitrofa alla cattedrale della città. La gazzarra scatenata dai tifosi milanisti ha spinto i passanti ad avvertire subito le forze dell'ordine prima che la situazione potesse degenerare. I poliziotti sono intervenuti circondando la zona e traendo in arresto per tutta la notte una ventina di persone.

Controlli serrati allo stadio. Quanto accaduto nell'immediata vigilia della partita di Europa League ha spinto le autorità competenti ad aumentare i controlli e la sorveglianza nei pressi dello stadio di Siviglia dove gioca il Betis e nelle zone vicine. Misure di sicurezza speciali all'esterno dello stadio così da evitare contatti tra opposte fazioni oppure il ripetersi di atti che nella serata di mercoledì hanno funestato il centro della città andalusa.