Vedi Napoli e poi… ci resti. Simone Verdi, 26 anni, ha dovuto vincere perplessità e luoghi comuni prima di dire sì alla proposta del club azzurro. A gennaio scorso fu protagonista del gran rifiuto quando tutto sembrava fatto, in estate cambiò idea si mise in gioco in una piazza affamata di scudetto e che regala scariche di adrenalina nelle notti di Champions. E, come per magia, l'ex calciatore del Bologna ha cancellato tutti i dubbi e i timori che lo avevano frenato quando s'è trattato di fare i bagagli e trasferirsi laggiù.

Prima di venire a Napoli sia io e la mia fidanzata avevamo un po' di paura per quello che si sente in giro – ha ammesso durante la conferenza stampa del servizio Mytaxi, l’app internazionale per i taxi a Napoli. – ma ora posso dire che è bellissimo viverci e ci siamo ricreduti. Ci sono degli aspetti negativi, molti sono anche luoghi comuni ma ora che la sto frequentando posso dire che mi trovo bene. C’è molto da vedere e sfrutto il mio tempo libero per visitarla dal centro storico fino a San Gregorio Armeno… a Laura piace il clima natalizio. Molti miei compagni mi prendono in giro, mi dicono che farò la guida turistica.

Il doppio confronto con il Paris Saint-Germain ha potuto osservarlo solo da spettatore: in riabilitazione, si rivedrà in campo dopo la sosta. Nemmeno contro il Genoa verrà rischiato: la guarigione dall'infortunio muscolare (adduttore sinistro) è quasi ultimata, serve avere ancora un po' di pazienza poi sarà di nuovo pronto. Quando la Serie A riprenderà dopo la pausa per la Nazionale Verdi sarà a disposizione di Ancelotti e potrà dare il suo contributo nell'impresa più bella al momento: conquistare gli ottavi di finale nonostante il ‘girone della morte' nel quale sono inseriti gli azzurri.

Stiamo dimostrando di essere all’altezza delle altre squadre e di meritare la qualificazione – ha aggiunto Verdi – Con la Stella Rossa dobbiamo vincere, poi vedremo un po’ gli altri risultati. Il San Paolo pieno è stato emozionante vederlo dalla tribuna, anche se mi piacerebbe farlo dal campo.