Uno stadio per Kalidou Koulibaly. Così si è presentato questo pomeriggio il San Paolo che ospita la gara tra il Napoli e il Bologna, primo posticipo dell'ultimo turno di campionato del 2018 che coincide anche con la chiusura del girone d'andata. Per gli azzurri di Carlo Ancelotti un'occasione importante di allungare nuovamente sull'Inter, portatasi a -2, ma soprattutto la prima volta in campo dai fatti incresciosi di San Siro con gli insulti al difensore senegalese.

Proprio in occasione del ritorno del calcio giocato, Napoli si è stretta attorno al suo giocatore, dopo i vari appelli infrasettimanali che hanno circondato Koulibaly dell'affetto di tutti i suoi colleghi e del mondo del calcio in generale che ha detto ‘no' al razzismo. Così nei minuti precedenti il calcio d'inizio si è assistito ad una scena toccante di un intero stadio con il volto del difensore, in segno di vicinanza e affetto.

Sugli spalti tutti i tifosi con la fotografia del volto di Koulibaly in campo i compagni con la sua maglia mentre il difensore senegalese sedeva in tribuna, a scontare la squalifica rimediata per l'espulsione contro l'Inter. Un momento davvero toccante, con tutto lo stadio che ha colto in pieno l'appello lanciato in settimana. Anche da Ghoulam, che sul terreno verde aveva la maglia del compagno di squadra e che online sui social era stato tra i primi sostenitori della ‘campagna' pro Koulibaly.

Oltre alle maschere, date all'entrata dello stadio e presenti in ogni posto delle tribune, sono state distribuite anche centinaia di magliette con la foto del giocatore e la frase di solidarietà in bella evidenza. All'iniziativa non hanno però partecipato le due Curve del Napoli, in lutto (forse) per la morte del tifoso interista a Milano a seguito degli incidenti avvenuti fuori dallo stadio di San Siro.