Della sua generazione Ashley Cole per lungo tempo è stato uno dei più forti terzini sinistri al mondo, una freccia in fase offensiva, ma anche molto bravo a difendere, grazie agli insegnamenti di Mourinho che lo strappò all'Arsenal e lo portò al Chelsea. Dopo una carriera molto lunga e ricca di successi Cole, che ha vestito anche la maglia giallorossa, ha annunciato oggi l'addio al calcio giocato, e già pensa al futuro. L'ex nazionale inglese vuole fare l'allenatore.

Le parole di Ashley Cole

Dopo un’attenta riflessione è tempo di appendere gli scarpini al chiodo e guardare al mio prossimo capitolo, che si spera possa essere da allenatore. È stato incredibile. Da ragazzino, non mi sarei mai aspettato di giocare una partita o di essere un professionista, ripensandoci ora posso dire di aver giocato partite della Coppa del Mondo, finali di Champions e ho avuto la fortuna di sollevare dei titoli in Premier.

La splendida carriera di Ashley Cole

Nato a pochi chilometri da Londra sul finire del 1980 cresce con l'Arsenal, l'esplosione è rapida. Wenger cede Sylvinho per lasciargli il posto con tranquillità, fa parte della squadra degli ‘Invincibili' vince due volte la Premier con i Gunners, poi nell'estate del 2006 passa al Chelsea, in uno scambio con Gallas. Otto stagioni con i Blues fa incetta di titoli, vince un'altra Premier League e soprattutto la Champions League nel 2012, l'anno dopo anche l'Europa League. Passa alla Roma, un anno e mezzo senza lasciare traccia, poi Los Angeles Galaxy e pochi mesi nel Derby County. Con l'Inghilterra ha disputato tre Mondiali e due Europei e ha giocato 107 partite, nemmeno un gol, meglio di lui solo Shilton, Beckham e Rooney. Detiene un record: ha vinto 7 volte la FA Cup, nessuno più di lui. Il Liverpool, una delle grandi d'Inghilterra, ne ha vinte tante quanto Cole.