Ha una coda fortemente polemica il match tra il Picerno e il Taranto che ha decretato il ritorno in Serie C dei padroni di casa che si sono imposti nella partita valida per il girone H. La squadra lucana adesso rischia di perdere a tavolino qualora gli organi federali dovessero accettare il ricorso d'urgenza presentato dal Taranto che ha denunciato durante l'intervallo, l'aggressione a tre dei suoi giocatori. Poi, dice il Taranto, si è deciso di continuare la partita per evitare ulteriori tensioni ma adesso si è rivolto al giudice federale.

La ricostruzione del Taranto

Nel tunnel, presso gli spogliatoi sarebbe avvenuta l'aggressione che secondo la ricostruzione del Taranto avrebbe coinvolto tre suoi giocatori: "Al termine della prima frazione di gioco, nel momento di guadagnare gli spogliatoi, i giocatori del Taranto Favetta e Manzo sono stati brutalmente aggrediti con tirapugni da dei soggetti strettamente riconducibili alla società ospitante, in quanto indossavano le pettorine da steward. L'altro giocatore del Taranto Croce che  sopraggiungeva, si è trovato coinvolto nel parapiglia, rimediando nel contempo un altro duro colpo. Tutti e tre i giocatori sono stati immediatamente trasportati presso l'ospedale di Potenza con lesioni varie (alla nuca e al collo per Favetta e Manzo, allo zigomo per Croce) ed in evidente stato di shock"

La smentita del Picerno

Ovviamente diversa la versione del Picerno che smentisce in toto i fatti raccontati dal Taranto ritenendosi estraneo a quanto accaduto e confidando nell'intervento della polizia e nelle indagini in corso: "Non possiamo assolutamente tentare di fare una ricostruzione dei fatti perché non abbiamo assistito a quanto scritto da testate giornalistiche e addetti ai lavori, che rispettiamo e ringraziamo per il lavoro che svolgono. Respingiamo ogni tentativo di infangare la società e i tesserati, oltre che la splendida comunità picernese.