La composizione dei calendari di Serie C non ha soddisfatto la Viterbese Castrense. I "leoni gialloblu" inseriti nel girone C, quello meridionale, hanno deciso di protestare in maniera veemente nei confronti della Lega dimostrandosi pronti addirittura a ritirare la squadra. Il motivo? Le lunghissime trasferte che la formazione laziale che ha chiesto la riformulazione dei calendari dovrebbe affrontare nella stagione ormai alle porte.

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La Viterbese Castrense e il girone della discordia nella Serie C

La Viterbese Castrense dunque non ha gradito l'inserimento nel gruppo della Serie C "meridionale". La squadra di mister Lopez dovrà affrontare trasferte molto lunghe, una situazione logisticamente difficili per il club gialloblu che ha deciso di affidare la propria protesta ad una nota ufficiale perentoria. Nel girone C con la Viterbese Castrense, ci sono squadre pugliesi, lucane e siciliane: Bisceglie, Casertana, Catania, Catanzaro, Cavese, Juve Stabia, Matera, Monopoli, Paganese, Potenza, Reggina, Rende, Rieti, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani, Vibonese, Virtus Francavilla.

Perché la Viterbese Castrense protesta, le lunghissime trasferte in Serie C

La Viterbese Castrense ha affidato le sue proteste ad un comunicato: "La Viterbese Castrense dopo l’annosa questione dei ricorsi risoltisi in maniera indecorosa, viene inserita nel girone C, il che vuol dire avere nell’arco di 300 km 15 squadre ed essere collocati in un girone in cui la nostra Società, che è ai confini con la Toscana, è costretta a sobbarcarsi trasferte di 1.240 km di media con tutte le conseguenze a livello economico e logistico. Contestiamo in toto la composizione dei gironi e chiediamo che vengano rimodulati evitando penalizzazioni economico-logistiche alla nostra Società".

La Viterbese Castrense minaccia di lasciare la Serie C

Nel caso in cui si dovesse andare incontro al muro contro muro con la Lega Serie C, la Viterbese Castrense è pronta a prendere provvedimenti netti minacciando anche il ritiro dal torneo: "In caso contrario, comunichiamo fin da ora la nostra ferma e irrevocabile intenzione a non partecipare al campionato di Lega Pro, liberando immediatamente atleti e staff nel numero di 43 elementi. Siamo mortificati del trattamento ricevuto in una situazione economica pressochè catastrofica per la Lega Pro, siamo la prima squadra ad essersi iscritta con fidejussioni di primo livello, mentre fanno parte dei gironi società del numero di 10 con fidejussioni non regolari. Grazie! Teniamo a precisare che al di là della mancata partecipazione al campionato sarà nostra cura tutelare i nostri interessi in tutte le sedi civili e penali".