Serie B, Tommasi ferma tutto: “Rinviamo le prime due giornate”

Dopo la scelta di organizzare un torneo a 19 squadre e le parole ottimistiche dei vertici della Lega di B, il campionato cadetto è ancora nel caos nonostante Brescia e Perugia si stiano preparando per il primo match di venerdì prossimo. A confermare il momento davvero poco felice del torneo di Serie B, sono arrivate anche le parole del presidente dell'associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi.
Al termine dell'incontro con i 19 club di Serie B e delle sei società che ambiscono al ripescaggio, Tommasi ha dunque ribadito la linea dell'Aic: "Abbiamo valutato la situazione, in questi giorni faremo approfondimenti con i calciatori. Rimane lo stato di agitazione e continuiamo a ritenere che sarebbe più opportuno almeno rinviare le prime due giornate aspettando il pronunciamento del Collegio di Garanzia. Lo sciopero? Oggi non avevamo intenzione di proclamare nulla".

La battaglia di Tommasi con le istituzioni
Tra proteste, ricorsi e sentenze varie, il "campionato degli italiani" rimane dunque in forse. Almeno per quanto riguarda le prime due giornate. "Abbiamo condiviso un comportamento gravissimo che si è verificato in questi giorni nei confronti dei calciatori, valutato la situazione e faremo altri approfondimenti – ha concluso Tommasi – La prima gara tra Brescia e Perugia? Ad oggi non so se si giocherà, ne parleremo ancora con giocatori e squadre".
"Credo che il campionato debba partire – gli ha invece risposto il presidente della Lega di B, Mauro Balata – Farlo iniziare è il dovere di un presidente di Lega. Siamo arrivati al 13 agosto con 19 squadre regolarmente iscritte e dovevamo far seguito ai diritti di queste squadre". Il commissario straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, ha infine escluso un ulteriore rinvio: "Il diritto allo sciopero è un diritto sancito e ognuno lo può sviluppare come crede essendo i giocatori dei lavoratori. Però indubbiamente non credo che questo farebbe il bene del calcio".