Colpo grosso del Benevento, che dopo aver vinto uno a zero al Vigorito strappa il pareggio al Curi contro il più quotato Perugia e stacca il biglietto per la doppia finale playoff contro il Carpi, che nell'altra semifinale ha eliminato il Frosinone. Ora i sanniti hanno a disposizione due risultati su tre per salire in Serie A: grazie alla miglior posizione in classifica, infatti, in caso di parità dopo i due match sarà promosso nella massima serie. Ed in più, avrà il vantaggio di giocare in casa il match di ritorno contro gli emiliani. Andata il 4 giugno, ritorno l'8 giugno: l'intera città sogna ora il salto di categoria e l'attesissimo derby contro il Napoli, con il quale esiste un rapporto idilliaco tra le due tifoserie.

Stregoni padroni del campo. Il Perugia, dopo lo 0-1 dell'andata, deve solo vincere: ma il Benevento, pur privo del bomber Ceravolo, non fa sconti. Lopez prova dopo pochi secondi la bordata che scalda i guanti di Brignoli, poi è Puscas al ventesimo a sfiorare il vantaggio ospite. Il Perugia si sveglia alla mezz'ora con Di Chiara, ma Cragno non si fa sorprendere. Poi tocca a Dezi rendersi pericoloso, ma la sfera termina a lato della porta difesa dal portiere sardo. Anche nella ripresa, il copione non cambia: il Perugia spinge, ma Cragno non corre eccessivi pericoli, ed anzi al quarto d'ora è Cisse a far paura a Brignoli. Il portiere di casa salva tutto alla mezz'ora su un tentativo da breve distanza di Puscas, ma deve capitolare ad otto minuti dalla fine: calcio d'angolo deviato da Camporese, Brignoli respinge e ancora Puscas, da due passi, insacca il gol che vale la finale playoff. La reazione dei padroni di casa è furente, ma il pari arriva solo nel primo minuto di recupero, quando Nicastro insacca dopo una respinta di Cragno su un tentativo di Mustacchio. Finisce così 1-1 al Curi: ma a fare festa è ancora una volta il Benevento.