Venerdì 24 agosto prenderà il via il campionato di Serie B 2018/19. Un torneo che potrebbe non vedere ai nastri di partenza tre società che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano: Avellino, Bari e Cesena. Non è infatti solo la Lega Pro ad avere problemi con le iscrizioni per la prossima stagione, ma anche il campionato cadetto: ancora alle prese con i problemi economici di diversi club.

A gettare nello sconforto i tifosi di queste tre squadre ci ha pensato la Covisoc che, dopo aver analizzato la situazione, ha deciso di respingere le iscrizioni giudicando non idonee le domande di partecipazione di Avellino, Bari e Cesena: società che ora avranno tempo fino a lunedì prossimo per fare ricorso, sistemare i propri conti e mettersi in regola con i pagamenti arretrati di Irpef e degli stipendi dei calciatori.

L'intervento della Figc

Quella che aspetta i dirigenti campani, pugliesi e romagnoli è dunque una vera e propria corsa contro il tempo. L'Avellino dovrà tempestivamente completare la ricapitalizzazione, il Bari procedere con il versamento di tre milioni di euro per l'aumento di capitale (dopo che il presidente Giancaspro ne aveva già versati 1,5) e il Cesena risolvere il problema con l'Agenzia delle Entrate per la ristrutturazione del debito: circa 40 milioni dei 73 complessivi. Il tutto dovrà essere fatto prima dell'intervento della Figc, che lunedi prossimo deciderà per gli eventuali ripescaggi sia per la Serie B che per la Lega Pro.

L'accusa del sindaco di Bari

Particolarmente amareggiato per la situazione del club biancorosso, il primo cittadino di Bari ha voluto commentare in modo critico il comportamento della società attraverso una nota ufficiale: "Mentre tutta la città è preoccupata per il futuro della sua squadra di calcio, la FC Bari 1908 continua a perdere ore preziose nel comunicare esaurientemente le condizioni per la ricapitalizzazione della società – ha commentato Antonio Decaro – Comunicati stampa che vengono diffusi e poi ritirati e voci più disparate che si rincorrono creano condizioni di instabilità, che compromettono reputazione e credibilità non solo della società di calcio ma della città intera, con il rischio di allontanare possibili investitori. Invito tutti gli attori di questa vicenda, e in particolare il presidente Giancaspro, a garantire la massima trasparenza in queste ore decisive".