Non c'è pace per la serie cadetta italiana. L'ennesimo esempio di un Paese incapace di prendere decisioni serie, unanimi e in fretta. Questa Serie B sembra proprio che non si debba giocare: prima inizia in ritardo per uno sciopero di protesta, poi parte ‘sub iudice', quindi si trova la soluzione a 19 squadre, infine si definiscono insostenibili i ricorsi. Per poi sospendere tutto in attesa di rivedere qualsiasi decisione in merito. Ma solo relativamente alle partite delle formazioni interessate da ricorsi. Non tutto il torneo come inizialmente spiegato.

Si è deciso, alla fine, per non decidere: il Collegio di Garanzia, attraverso il suo presidente Frattini ha comunicato che fino a venerdì, il campionato di Serie B è da considerarsi a tutti gli effetti ‘sospeso'. Una scelta obbligata dopo la sentenza del TAR che di fatto esautorava lo stesso Collegio dall'aver preso la decisione di un campionato a 19 squadre, cancellando ogni richiesta di riammissione che era pervenuta. Poco dopo, però, lo stesso Frattini ha corretto il tiro rispetto alla mole di messaggi ricevuti sui social. "È evidente che sono sospese solo le partite delle squadre interessate dai ricorsi, su… non certo il campionato B", ha scritto su Twitter in replica a un utente.

La decisione del TAR. L'ennesimo ribaltone nel calcio italiano, quello era sembrato in merito all'annuncio dello stesso Frattini: il campionato di Serie B sarà sospeso in attesa di una nuova riunione del Collegio di Garanzia prevista nel fine settimana: “Il TAR del Lazio, oltre a sospendere la sentenza, ha sospeso anche il campionato – le sue parole a InBlu Radio -. Venerdì 21 il Collegio di Garanzia riesaminerà la questione in una composizione completamente nuova e si deciderà se la Serie B sarà a 22 o 19 squadre. Se dovesse decidersi per la prima ipotesi, lunedì prossimo si deciderà quali saranno le tre squadre”.

Fino a 9 ottobre nessuna partita. Frattini è stato chiaro sulle motivazioni per cui la Serie B al momento non si giocherebbe: "Se dovessimo aspettare la data dell’ordinanza collegiale che il Tar ha stabilito al 9 ottobre vuol dire che fino al 9 ottobre non si giocherebbe in B". Adesso la situazione è più complicata che mai. All'ordine del giorno rientrano tutti i ricorsi presentati e dei quali era stata annunciata dal Collegio l'inammissibilità, elemento davanti al quale si era opposto anche il presidente Frattini.