Serie B: Ancona esclusa, fuori anche 20 club di Lega Pro

ROMA. C'è poco da fare, oramai le classifiche finali dei vari campionati diventano sempre più relative, visto che ci sono diverse squadre che riescono ad essere promosse o a salvarsi ma esaurendo o sforando tremendamente il proprio budget. Di conseguenza, ogni estate si rischia di assistere alla rivoluzione delle categorie data l'esclusione di alcune squadre. Oggi è toccato all'Ancona, salvatasi per un solo punto a discapito della Triestina (che ha poi perso lo spareggio per la permanenza nel campionato cadetto col Padova) ma che non è in gradi di iscriversi per l'annata 2010-2011. Proprio il club giuliano invece potrebbe essere ripescato e dimenticherebbe le lacrime dello scorso giugno.
La situazione non è rosea neanche in Lega Pro, dove sono addirittura venti le squadre escluse, il che rende il tutto insostenibile. Le parole di Mario Macalli, che della Lega Pro è il presidente, sono inequivocabili: "Stiamo denunciando questa situazione già da due o tre anni. Quest'anno troppe squadre sono uscite dal sistema ed è un vero e proprio tributo di sangue. Fra dodici mesi sarà lo stesso o forse anche peggio, perchè molte delle squadre che sono riuscite ad iscriversi adesso in futuro potrebbero ritrovarsi al verde. Tutto ciò è molto grave, per questo il consiglio federale mi ha concesso la delega da subito per la riforma dei campionati".
Intendiamoci, oramai sappiamo come procedono queste storie. Si andrà avanti a furia di ricorsi e controricorsi, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti e vede troppi club indebitati fino al collo. Si riapre così la polemica su chi deve vigilare sui conti delle società, anche perchè il campionato che si gioca a luglio sta diventando più importante di quello che si gioca da settembre a giugno, ed a perderne è soltanto il gioco del calcio.