La Lega ha deciso: basta confusione, non ci sarà alcuna possibilità per eventuali club che volessero essere ripescati e giocare in Serie B. A campionato iniziato, dopo aver valutato tutte le situazioni si è giunti alla discutibile e discussa decisione finale di un campionato a 19 formazioni. A stabilirlo è stato il collegio di garanzia del Coni: la decisione è stata presa a maggioranza con il dissenso del presidente dello stesso collegio, Frattini, e che ha avvisato: "Chi chiede il ripescaggio può farlo e rivolgersi ora al Tfn della Figc"

Una decisione che ha accontentato pochi, ha lasciato spazio a enormi polemiche e ha spaccato di fatto il Collegio che si è ritrovato con un presidente contrario alla decisione della maggioranza. L'ennesimo paradosso di un calcio italiano che si ritrova a distanza di cinque mesi dal fallimento della Nazionale ancora alle prese con beghe interne e l'incapacità cronica di strutturare una propria credibilità interna.

Una Serie B a 19 squadre

Le parole di Frattini sono pesate come macigni: il presidente optava e spingeva per una Serie B straordinariamente a 22 squadre accettando tutti i ripescaggi che erano stati richiesti dalle società. Una scelta che avrebbe portato ad un rimescolamento dell'attuale palinsesto, a giochi aperti, creando ovvie difficoltà di gestione dei calendari e di certo rimostranze delle società già iscritte.

La spaccatura interna al Collegio

Alla fine, però, Frattini è rimasto deluso: il Collegio ha votato per il mantenimento degli attuali 19 club iscritti, perdendo di misura, 3-2 la battaglia personale sulla volontà di cercare di accontentare il maggior numero di squadre: "Per la prima volta nella mia carriera da presidente ho votato contro la decisione presa a maggioranza. Finisce con il mio voto contrario contenuto in una dichiarazione ufficiale che spiega l'inammissibilità di tutti i ricorsi"

Perché i ricorsi sono stati giudicati inammissibili

Proprio sull'impossibilità di impugnare la decisione eseguita, Frattini analizza la situazione attuale: "Il collegio ha ritenuto di confermare il torneo a 19 con una pronuncia di inammissibilità in cui si dice che sostanzialmente quei ricorsi dovevano essere proposti davanti alla giustizia endofederale, quindi inammissibile per avere sbagliato il giudice a cui andare. Chi vorrà proseguire però potrà farlo: ripartendo davanti al Tribunale federale della Figc e proporre le stesse contestazioni"