Un VAR 2.0 sarà pronto per la prossima stagione. Nessuna novità sulla tecnologia oramai rodata a disposizione dell'arbitro e dei suoi assistenti e nemmeno un cambiamento nel protocollo con cui si è stabilito il processo di utilizzo della moviola. Si tratta però di un passo epocale per la neonata tecnica di controllo: a Coverciano sarà approntata una centrale in cui ci sarà un arbitro specializzato per limitare ulteriormente gli errori.

Una sala VAR che in futuro potrebbe essere anche aperta ai presidenti delle società e diventare zona di dibattito nel corso della settimana aprendo così al famoso confronto dei direttori di gara con i vari club. Si sarebbe anche stabilito in massima il giorno in cui analizzare episodi e situazioni: il martedì.

La sala VAR e l'arbitro specializzato nelle spiegazioni

La decisione è stata annunciata dal presidente dell'AIA, Nicchi che ha già anticipato la figura di un altro arbitro, l'arbitro specialista. Il pool del VAR al momento consta di 4 persone ma si conta di arrivare a circa 10 unità che permarranno in questo ruolo per quattro anni e daranno un contributo importante al designatore Rizzoli: "E' un progetto sensazionale se ci danno le autorizzazioni velocemente: là dentro possiamo fare tutto, dibattiti, spiegazioni. Magari una domenica si gioca una partita importante e in futuro speriamo anche di vederla, perché no, assieme ai presidenti delle due società…” ha sottolineato Nicchi.

Il confronto con pubblico, i giornalisti, i club

La parola d'ordine è trasparenza e velocità. Nicchi è pronto ad affrontare non solamente i presidenti inviperiti d decisioni contestabili ma anche stampa e tifosi. Dalla sala VAR infatti l'obiettivo principale è poter fornire quasi in tempo reale, spiegazioni sulle decisioni, motivando con professionalità le scelte che si sono fatte: "Auspico che le immagini della tecnologia Var possano essere commentate dai diretti protagonisti, coloro che hanno l’interpretazione autentica"