Sono lontani i tempi in cui il Tiki taka di Guardiola rappresentava quasi l’unico modello cui ispirarsi. Oggi quelle percentuali di possesso palla che superavano abbondantemente il 70% sono irraggiungibili, non solo in campo internazionale, ma anche nei campionati nazionali. La ragnatela di passaggi non sembra essere più una trappola nella quale gli avversari cadono facilmente. Anzi, a volte la tendenza sembra essersi invertita. Proprio per questo motivo siamo andati ad analizzare quali sono le squadre che in queste prime 5 giornate di Serie A hanno ottenuto la maggiore percentuale di possesso palla.

Il Napoli è il più “spagnolo” d’Italia.

In vetta alla classifica troviamo il solito Napoli di Maurizio Sarri che nelle cinque gare contro Verona, Atalanta, Bologna, Benevento e Lazio, ha tenuto mediamente il pallone per circa il 60,2% del tempo effettivo di gioco. Una percentuale che ha subito una forte impennata negli ultimi due match disputati dai partenopei: infatti Mertens e compagni contro i sanniti hanno chiuso con il 72% di possesso palla mentre con i biancocelesti il dato finale si aggirava intorno al 63%.

Nuovo Milan, nuovo gioco.

Appena dietro la compagine campana c’è invece il nuovo Milan di Vincenzo Montella che, proprio in questo ultimo turno infrasettimanale ha perso il primato in questa speciale classifica in virtù del 54% di possesso palla ottenuto contro la Spal che ha sensibilmente abbassato la media dei rossoneri, ora attestatasi intorno al 58,7%. Risultato che vale comunque il secondo posto alle spalle della compagine di Sarri e davanti a squadre che precedono in classifica la società meneghina.

Juventus in crescendo.

Chiude il podio la Juventus di Massimiliano Allegri che in queste prime cinque gare della Serie A ha mantenuto mediamente il possesso della palla per il 58% del tempo di durata delle partite. Anche in questo caso, come successo al Napoli, il dato è aumentato nelle ultime due gare contro Sassuolo e Fiorentina nelle quali i bianconeri hanno tenuto il pallone tra i piedi, rispettivamente, per il 62% e 61% del tempo di gioco effettivo.

Inter a fasi alterne, solo settima la Roma.

Fuori dal podio, ma sopra la fatidica quota del 50% di media nelle prime 5 giornate di campionato, troviamo quasi tutte le altre formazioni che hanno cominciato bene questo campionato: al 4° posto si attesta difatti l’Inter di Luciano Spalletti (55,6%) seguita nell’ordine dal Torino di Sinisa Mihajlovic (54,2%) e dalla Sampdoria di Marco Giampaolo (54,2% ma con una partita giocata in meno). Solo settima invece la Roma di Eusebio Di Francesco con la media del 54,1% di possesso palla, ma che, come i blucerchiati, ha disputato 4 gare delle 5 in programma. In attivo anche il bilancio dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini (53,5%) e della Fiorentina di Stefano Pioli (50,5%), nonostante quest’ultima nella gara contro la Juventus sia riuscita a tenere il pallone solamente per il 39% del tempo.

Sorprendente bilancio negativo per la Lazio.

Tra le squadre d’alta classifica dunque solo la Lazio di Simone Inzaghi ha fin qui totalizzato un risultato negativo influenzato molto dalla partita persa malamente contro il Napoli dove la percentuale di possesso palla dei biancocelesti è stata appena del 37%. Per i capitolini il dato medio dopo 5 giornate di campionato si attesta intorno al 48,1% che vale a Immobile e compagni il 12° posto in questa graduatoria, finendo alle spalle anche del Genoa di Ivan Juric e del Cagliari di Massimo Rastelli, entrambe a quota 49,6%.

Benevento e Crotone senza palla.

Drammatico invece il dato che riguarda le ultime della classe. Se il Verona di Fabio Pecchia in qualche occasione è riuscito a tenere testa agli avversari sul piano del mantenimento del pallone attestandosi mediamente al 45,1% di possesso palla, è stato fin qui disastroso lo score del Benevento di Marco Baroni (40,4%) e ancora peggiore quello del Crotone di Davide Nicola (37,8%). Sorprende in negativo vedere il Bologna di Roberto Donadoni al 44,8% dopo 5 giornate: un risultato molto basso che consente ai rossoblu di mettersi alle spalle solamente i sanniti e i calabresi.