Il 24esimo turno di Serie A è quasi una sentenza. Già, perchè se da un lato c’è chi come la Juventus, ha praticamente messo le mani sull’ottavo scudetto di fila, dall’altro c’è una concorrenza spietata per la corsa al quarto posto. E in questo panorama di squadra pronte a darsi battaglia fino all’ultima giornata, ecco che davanti a tutte si mette di prepotenza un Milan che anche contro l’Atalanta, in un autentico scontro diretto, mette il turbo e si piazza davanti a tutte. Promossi i rossoneri che stanno dando continuità a un progetto cominciato male ma che adesso sembra aver preso la strada giusta. Promossa anche l’Inter, più per il caos in settimana relativo al caso Icardi quanto al gioco. Ma la vittoria contro la Samp mette ancora al sicuro il terzo posto che i nerazzurri si tengono stretti. Bocciate Lazio e soprattutto Napoli che praticamente lascia il sogno di raggiungere la Juventus e adesso concentrerà tutte le energie sulla conquista dell’Europa League. Lo 0-0 contro il Torino sa di sentenza, di amaro e lascia quella consapevolezza in più ai tifosi che forse il mercato di gennaio non sia stato gestito al meglio dalla società. Bene anche l’Empoli che si prende tre punti d’oro per la salvezza. Vince, convince e fa gol la Fiorentina che continua il suo sogno verso l’Europa League. In serata la Roma ha faticato non poco contro il Bologna ma alla fine è riuscito a strappare una vittoria che ancora la tiene legata alla corsa Champions. Ma vediamo nel dettaglio il pagellone di questo 24esimo turno di Serie A.

Promosse

La Juventus mette le mani sull’ottavo scudetto di fila

Seduta comodamente sul divano pensando alla sfida di mercoledì contro l’Atletico Madrid di Simeone, la Juventus, scesa in campo venerdì contro il Frosinone a cui ha rifilato 3 gol, può dirsi sicuramente ancora più serena per la corsa all’ottavo scudetto di fila. I 13 punti di vantaggio sul Napoli sono quasi una sentenza, impensabile già nel mese di febbraio. E invece la squadra di Allegri, anche contro i ciociari, ha dimostrato di non essere mai sazia, di non abbassare la guardia e guardare avanti senza badare troppo ai numeri.

Cristiano Ronaldo è ufficialmente un investimento perfetto (ma non ci voleva di certo un genio per capirlo) ma che replicasse quasi le stesse prestazioni di Madrid, forse nessuno l’avrebbe mai pensato. Alla soglia dei 20 gol (siamo a 19) in campionato, ora si candida alla poltrona da capocannoniere in una squadra che sembra non avere davvero alcun punto di debole e che ha ritrovato finalmente un Dybala in forma smagliante. Ma adesso c’è l’esame Champions da superare.

Milan: Piatek e Paquetà ti regalano la Champions

Cristiano Ronaldo è avvisato però, alle sue spalle, per la corsa alla testa della classifica marcatori, c’è un giocatore che non ha nessuna voglia di fermarsi: Piatek. Già, perchè è proprio il bomber polacco l’artefice della cavalcata vincente verso il quarto posto Champions di un Milan strutturato ad arte da Gattuso. Con l’ex bomber del Genoa, che ha raggiunto quota 17 gol in campionato dopo la doppietta sul campo dell’Atalanta, i rossoneri hanno finalmente trovato il proprio centravanti dimenticando in fretta Higuain.

Ma non solo, il 3-1 allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, ha dimostrato che anche la società si è mossa bene sul mercato. Oltre a Piatek infatti, i migliori in campo sono stati ancora una volta Paquetà e Bakayoko, due  che al loro arrivo sembravano due oggetti del mistero e che in vece adesso rappresentano il valore aggiunto di una squadra che guida il gruppone di squadre dirette al quarto posto con 42 punti.

Poker Europa per una Fiorentina spietata

Var, polemiche, svantaggio e poi vantaggio. E’ successo di tutto al Mazza di Ferrara nella sfida tra Spal e Fiorentina, ma la viola alla fine ha trionfato. Il 4-1 sulla squadra di Semplici ha messo in evidenza ancora una volta la fame di questa squadra di raggiungere quell’Europa League solo sfiorata lo scorso anno. L’arrivo di Muriel è stato determinante per le sorti dell’attacco che dopo l’acquisto del colombiano sembra essersi sbloccato.

Il poker di gol è un autentico capolavoro di Pioli che ha ritrovato Gerson capace di andare ancora in gol e Chiesa in versione fulmine. Tre punti fondamentali dunque che proiettano Veretout e compagni all’ottavo posto a 35 punti a sole 3 lunghezze dall’Europa League. Gioco veloce, gestione di palla e qualità dei singoli, sono queste le armi in più di una Fiorentina che in questo 2019 vuole essere protagonista assoluta.

La Roma non molla il treno Champions

Non è stato facile, anzi, se vogliamo, è stato davvero dura battere questo Bologna che è andato all'Olimpico per giocarsi a viso aperto una partita che in realtà, solo sulla carta, sembrava facile. Ma la Roma ce l'ha fatta grazie a un rigore realizzato da Kolarov e a un altro di Fazio a centrare tre punti che adesso vedono i giallorossi a 41 punti a una sola lunghezza dal Milan di Gattuso e Piatek. Di Francesco ha avuto risposte positive dalla difesa che ha ritrovato lo smalto di un tempo di Manolas e Fazio che sembravano rigenerati.

 

Bene anche Pellegrini a centrocampo ma soprattutto Edin Dzeko capace di indirizzare sempre la giocata dei centrocampisti. Ancora risposte positive anche da De Rossi che, entrato nella ripresa, ha dato ordine al suo reparto d'appartenenza inizialmente dato in mano a Nzonzi non sempre lucidissimo. Ma bastava vincere e questa Roma, ad oggi, con la Champions di mezzo, va benissimo così.

L’Inter guarda avanti e vince ancora

Lacrime di Wanda a parte, l’Inter di Spalletti, anche senza Icardi in campo, sta funzionando lo stesso. E non è tanto per i gol di Lautaro capace di andare in gol sia contro il Parma che in Europa League a Vienna, quanto alla forza di un gruppo che è riuscito a isolarsi da questo caso scoppiato la settimana scorsa e concentrarsi sul campo. Il tecnico nerazzurro ha ritrovato finalmente un Nainggolan decisivo, capace di andare in gol nel 2-1 sulla Sampdoria regalando tre punti alla sua squadra e soprattutto scacciando le inseguitrici al terzo posto blindandolo con qualche sicurezza in più.

Le votazioni finali delle due squadre (WhoScored)
in foto: Le votazioni finali delle due squadre (WhoScored)

Dal punto di vista del gioco c’è ancora qualcosa da migliorare, là davanti Perisic sembra essersi risvegliato ma si può fare ancora meglio. E allora meglio guardare avanti e sperare che tutto questo polverone rientri con Icardi pronto a rientrare in gruppo e ad essere determinante in una fase cruciale della stagione interista.

Bocciate

Il Napoli sciupa troppo e lo 0-0 chiude il campionato

Il record italiano di pali in questo campionato, un’infinità di occasioni da gol sprecate a pochi passi dalla porta. E’ questo il ricordo della sfida del San Paolo tra Napoli e Torino che, terminata 0-0, ha fatto gioire sia la Torino granata che quella bianconera. Per la prima, il punto è un motivo in più per credere a quell’Europa League che ora dista solo tre punti, per l’altra, un assist verso l’ottavo scudetto di fila. E chi resta a bocca asciutta? Il Napoli.

Già, perchè la squadra di Ancelotti, ora distante 13 punti dalla Juventus, dovrà solo rimboccarsi le maniche, limitare i danni preservando il secondo posto e tuffarsi verso la conquista dell’Europa League che salverebbe una stagione con più ombre che luci. La cattiva gestione del mercato di gennaio, l’addio di Hamsik (meno doloroso quello di Rog), la mancata cessione di Allan e quella presunta di Mertens, senza considerare lo 0 nella casella acquisti, ha acceso un campanello d’allarme tra i tifosi che domenica sera hanno visto gli azzurri sprecare troppo e meno affamati del solito Napoli che negli ultimi anni ha fatto incantare l’Italia intera. Ancelotti è avvistato: bisogna fare qualcosa di grande per raddrizzare la situazione.

I tiri in porta e le occasioni del Napoli (LegaSerieA)
in foto: I tiri in porta e le occasioni del Napoli (LegaSerieA)

Lazio rimontata e sconfitta da un Genoa indomabile

Colpita e affondata. E’ questa la sintesi perfetta della domenica da incubo della Lazio di Simone Inzaghi. Reduce dal ko contro il Siviglia all’Olimpico in Europa League, i biancocelesti cadono anche a Marassi contro un Genoa che adesso può dirsi più sereno verso una corsa salvezza che non dovrebbe più interessare più di tanto. L’iniziale vantaggio di Badelj è solo l’inizio di un tracollo fisico e di concentrazione di una Lazio che nel secondo tempo si è rilassata troppo facendosi poi trafiggere da Sanabria e soprattutto da Criscito che riesce a realizzare un gol fantastico da fuori area a una manciata di secondi dal termine dei 4 minuti di recupero.

Un gol che mancava dal 2009 in Italia per il difensore che ha trascorso diverso tempo allo Zenit e che adesso con questo gol ha mandato all’inferno una Lazio che ha perso il treno Milan e di conseguenza quello Champions, distante adesso quattro punti.

Corsa salvezza: l’Empoli prende tre punti pesantissimi

Alla vigilia quello del Castellani era uno delle partite chiave per la corsa alla salvezza. E così è stato. Complice una situazione di classifica che ora si sta complicando, il Sassuolo visto contro l’Empoli non sembra essere più quella squadra irresistibile, bella da vedere e divertente, ma in caduta libera. Il 3-0 della squadra di Iachini ai ragazzi di De Zerbi è quasi una sentenza della situazione attuale dei neroverdi.

La valutazione finale del protagonista Krunic (SofaScore)
in foto: La valutazione finale del protagonista Krunic (SofaScore)

Una situazione che però ha dato linfa vitale ai toscani capaci di prendersi tre punti pesantissimi per la corsa salvezza che da un po’ di settimane ormai, ha visto rientrare anche il Frosinone. I gol di Krunic, Acquah e Farias hanno portato l’Empoli a quota 21 punti e adesso il sogno di restare in A dopo la trionfante promozione dello scorso anno, non è più così lontano e difficile da raggiungere.

Rimandate

L’Udinese vince, ma per salvarsi serve qualcosa in più

Così come per l’Empoli, anche per l’Udinese quello di domenica è stato un match ball salvezza. Alla Dacia Arena contro i friulani, c’era di fronte il Chievo di Di Carlo che ha dimostrato di volersi giocare fino alla sentenza matematica, la corsa verso la salvezza. Ma i bianconeri sono comunque riusciti a conquistarsi tre punti importanti per la classifica. Il rigore di Teodorczyk (in un primo momento parato da Sorrentino) respinto e poi segnato dall’attaccante polacco, fa felice

Nicola che a 22 punti raggiunge la Spal sconfitta contro la Fiorentina. Risultato arrivato anche grazie all’aiuto del Var che forse avrebbe dovuto giudicare meglio quell’episodio da rigore che ha poi scatenato le polemiche della squadra clivense. Sta di fatto che l’Udinese dovrà fare molto di più per raggiungere la salvezza e anche l’attacco. Lasagna e Okaka non sembrano fare pazzie insieme, piuttosto meglio invece dopo l’ingresso di Pussetto che ha dato movimento, imprevedibilità e fantasia a una manovra fino a quel momento statica e con poca cattiveria.