Serie A 2016, calciatori avvertiti: protesti? scatta l’ammonizione

Sono cambiate un po’ di regole in Serie A. L’articolo 19 comma 9 del Codice di Giustizia sportiva è stato modificato. Dalla stagione 2015/2016 niente più squalifica (per un turno) per cumulo di ammonizioni dopo quattro cartellini gialli, da quest’anno ne serviranno cinque. É cambiata anche la sequenza successiva: occorreranno altri cinque cartellini per un ulteriore squalifica e poi ancora altri cinque. Solo dopo i quindici cartellini gialli si scende: quattro gialli per una giornata di squalifica, poi tre, due e infine una squalifica per dopo una ipotetica venticinquesima ammonizione. Lo scorso anno il più cattivo della Serie A è stato il brasiliano dell’Inter Juan Jesus che ha ricevuto 14 cartellini gialli, che gli sono valsi 3 turni di squalifica. Con le nuove regole il difensore di Mancini riceverebbe solo due turni di squalifica durante tutta la stagione.
Arbitri più severi – Il codice all’apparenza sembra più buonista, ma non è così. Perché il designatore della Serie A, l’ex arbitro internazionale Domenico Messina di Bergamo, ha stabilito che dal prossimo campionato solo il capitano potrà chiedere spiegazioni all’arbitro e dovrà farlo usando il buon senso, senza gesti plateali. Altrimenti anch’egli potrà essere sanzionato. I calciatori che con maggiore veemenza contesteranno le decisioni del direttore di gara potranno anche avere due cartellini gialli in pochi secondi oppure direttamente il cartellino rosso. L’ammonizione sarà automatica per ogni intervento pericoloso e il cartellino rosso sarà diretto per i falli violenti. In pratica l’Italia si adegua alle regole internazionali. Si ammonirà di meno, ma ci saranno sicuramente molti più cartellini rossi nel nostro campionato. Di queste nuove norme trarranno beneficio i calciatori che avranno la possibilità di giocare le coppe e quelli che vestiranno la maglia della nazionale.
