Sergio Ramos è uno dei difensori più forti degli ultimi quindici anni, ha una bacheca stracolma, ha vinto tutto con la Spagna e pure con il Real Madrid. Ma negli ultimi due anni e mezzo, se possibile, è diventato ancora più forte e soprattutto è diventato l’uomo del destino, l’uomo che si trova sempre al momento giusto nel posto giusto. Nelle ultime due finali di Champions vinte dal Real lui ha segnato. Nel 2014 il suo gol arrivò allo scadere dei regolamentari, quando l’Atletico stava già per festeggiare. Di gol pesanti ne ha poi segnati in ogni competizione e negli ultimi dieci giorni Ramos è stato tremendamente letale negli ultimi minuti delle partite del Real. E chissà magari un giorno si parlerà di ‘Zona Ramos’ per i gol segnati nel finale.

‘Zona Ramos’ – Contro il Barcellona, nella sfida più sentita e che generalmente incide sulla corsa al titolo, ha pareggiato all’89. Poi si è ripetuto contro il Deportivo La Coruna. La squadra galiziana conduceva per 2-1, ma nel finale arrivano prima il pari di Mariano Meija e poi proprio nel finale il gol del 3-2 del trentenne centrale spagnolo che ha regalato tre punti a Zidane, che ha allungato la sua imbattibilità – il Real non perde da 35 partite, record assoluto nella storia del club.

Meglio di lui solo due vecchi campioni – Il gol realizzato al Deportivo è il 48° nella Liga di Sergio Ramos che si porta al terzo posto nella classifica all time dei difensori più prolifici del campionato spagnolo. Meglio del centrale che ha iniziato la sua carriera a Siviglia hanno fatto Fernando Hierro, altra leggenda del Real Madrid, autore di 102 gol in campionato (anche se Hierro ha iniziato la carriera da centrocampista offensivo, in un’annata addirittura ne realizzò 21!) e il grande Ronald ‘Rambo’ Koeman, uno dei simboli del Barcellona di Cruyff che nella Liga mise a segno 67 reti. Complessivamente Ramos ha realizzato 78 gol, 45 di questi lo spagnolo li ha realizzati di testa.