Indossa la maglietta ‘Auschwitzland – Arbeit macht frei' (quasi a ipotizzare una Disneyland dell'orrore) e fa il saluto nazista. Ivan Bogdanov appare così su Facebook, su una pagina dei tifosi della Stella Rossa Belgrado. L'immagine del teppista che sfidò il mondo in diretta tv e fu protagonista degli incidenti allo stadio di Genova nell'ottobre 2010 prima e durante la gara Italia-Serbia, fa di nuovo il giro del mondo. Ennesimo gesto criminale, questa volta diretto (stando a quanto tacconta la stampa serba) ai tifosi del Maccabi di Tel Aviv che nei giorni scorsi, in occasione di una partita contro la Stella Rossa, hanno esposto uno striscione contro i tifosi serbi.

Di nuovo allo stadio. Vi ha fatto capolino nel maggio di quest'anno: era in curva, a Belgrado, per assistere al derby tra Stella Rossa e Partizan. Occhiali scuri in viso, a torso nudo, riconoscibilissimo anche per i suoi tatuaggi, non è passato inosservato. Il match era stato caratterizzato da scontri violenti fra le opposte tifoserie e la polizia aveva arrestato 104 persone. Il 24 aprile scorso Bogdanov era uscito dal carcere a Belgrado dopo aver scontato una condanna a un anno e undici mesi di reclusione per l'aggressione ad alcuni agenti (avvenuta nel 2006) nel corso di una rissa fra tifosi di basket della Stella Rossa e del Partizan.