Il Milan ritorna quarto e riassapora il gusto della Zona Champions League con una vittoria importante a Genova, maturata solamente nella ripresa grazie alle reti di Borini e Suso. Una gara orfana di tantissimi titolari da entrambe le parti ma soprattutto di Piatek e Higuain, assenti per motivi differenti. Gattuso (squalificato) e Prandelli non hanno però cambiato modulo, regalando una partita a tratti anche emozionante. Il Genoa è partito meglio, il Milan è salito alla distanza: una vittoria che potrebbe aprire al meglio il nuovo corso del dopo Higuain.

Sfida senza numeri 9

Non è ufficiale, ma potrebbe rappresentare la prima del Milan senza Higuain in campo – visto che il Pipita ha richiesto di non partecipare alla trasferta ligure – e l'ultima del Genoa con Piatek (anche se il bomber polacco non è in campo perché squalificato). Fatto sta che Genoa-Milan è diventata in pratica la partita dei bomber che non ci sono, con Gattuso (squalificato) e Prandelli che si sono affidati a Cutrone-Borini-Suso e Pandev-Kouamè per i rispettivi attacchi.

Guizzi di bel gioco, Donnarumma e Radu perfetti

Il primo tempo non ha fatto rimpiangere gli assenti (il cui elenco, oltre ai due attaccanti è lunghissimo da Sandro a Lapadula, da Hiljemark a Kessie, Romagnoli, Biglia). Le due squadre si sono fronteggiate per 45 minuti a viso aperto con Donnarumma e Radu che non sono stati a guardare. Prima parte più rossoblù con Bessa e Pandev tra i più attivi, fine prima frazione di stampo rossonero, con Paquetà che ha sfiorato il gol personale con tiro dalla distanza.

Uno 0-0 bugiardo, perché un gol l'avrebbero meritato entrambe le formazioni, ma buone vibrazioni in panchina tanto che nessun tecnico mette mano all'undici iniziale ad inizio di ripresa (tolta la sostituzione forzata dopo 15 minuti del Milan con Conti per l'infortunato Zapata). Con il passare dei minuti però la gara perde di intensità e vive sulle azioni estemporanee dei singoli. Nel Genoa il solito Bessa dimostra di saper dare del tu  alla palla ma nei passaggi finali non trova mai il guizzo vincente di Kouamè o di Favilli (subentrato a Pandev). Nel Milan, con Cutrone in ombra provano i centrocampisti e le ali a impensierire (poco) la difesa ligure che non soffre mai una pressione costante.

Il break di Borini e Suso

Proprio nel momento peggiore del gioco, arriva però la scintilla che riaccende la gara: Conti in area per Borini che all'altezza dell'area piccola non sbaglia l'appuntamento con l'1-0, bruciando Radu. Disattenzione capitale della retroguardia genoana schierata davanti alla propria porta ma senza badare al movimento dell'ex Liverpool che si smarca senza problemi. La reazione dei padroni di casa c'è ma si spegne sulla traversa col tiro di Veloso deviato da un attento Donnarumma mentre i rossoneri trovano il raddoppio nel classico contropiede da fine match con Suso.