Panchina d'oro. Quella del Napoli vale un tesoro di gol: 8 su 28 complessivi segnati in 14 giornate di campionato sono arrivati da calciatori che Carlo Ancelotti non aveva schierato nella formazione iniziale. Un segno di rottura con il passato quando, con Maurizio Sarri, l'uso del turnover era strettamente limitato ad alcuni impegni e chi non rientrava nel novero dei ‘titolarissimi' (vedi Maksimovic) difficilmente avrebbe ‘visto il campo' (come si dice in gergo).

Quante e quali delle 8 reti sono state decisive? Sono quattro e fanno riferimento alla prodezza di Dries Mertens alla seconda giornata (Napoli-Milan 3-2, vittoria in rimonta) e alla decima (pareggio per 1-1 con la Roma), ai gol provvidenziali di Fabian Ruiz (nel 2-1 conquistato sotto il diluvio a Genova contro il Grifone) e infine quello di Milik a Bergamo (2-1 contro l'Atalanta). Totale: 3 vittorie, 1 pareggio, 10 punti.

Milik amuleto azzurro. C'è ancora un altro dato che esalta le scelte e i cambi di Carlo Ancelotti: il Napoli è la formazione che ha segnato più gol nell’ultima mezz’ora di gioco in questo campionato (14, come raccolto dalla Opta) e più reti con calciatori che sono entrati a match in corso (8). Allargando lo spettro d'analisi, la graduatoria indicata da Transfermarkt individua nei partenopei la squadra che è andata più volte a bersaglio nella seconda parte dell'incontro (17).

  • L'esempio del bomber polacco (a Bergamo 5° gol su 12 presenze e 638′ in campionato) è solo quello più lampante dal punto di vista cronologico: 7 dei 15 gol in Serie A (il 47%, dato Opta) dell'ex attaccante dell'Ajax sono arrivati partendo dalla panchina. Per la serie, lo lanci nella mischia e hai (quasi) la certezza che fa gol come si evince da un ultima strana coincidenza: il Napoli ha vinto 11 delle 12 partite in A in cui il polacco ha gonfiato la rete.