Una splendida notizia arriva da Liverpool, dove Sean Cox, lo sfortunato tifoso del Liverpool aggredito all’esterno di Anfield Road pochi minuti prima della semifinale d’andata con la Roma, ha ripreso conoscenza dopo quasi tre mesi in coma. La strada è ancora lunga per questo sfortunato tifoso irlandese che adesso inizierà una riabilitazione molto delicata, ma il peggio è alle spalle. Questo il comunicato diffuso sul sito della electrical industry, la società per cui lavora:

Sean Cox ha riguadagnato conoscenza ed è sottoposto a una riabilitazione delicata. Il processo di recupero è positivo, ma molto lento. I suoi colleghi della ‘Precision Cables’ sono travolti dal supporto e dai buoni auspici per Sean e per la sua famiglia.

Sean Cox era andato a Liverpool lo scorso 24 aprile per seguire la sua squadra del cuore, ma fu aggredito da alcuni tifosi della Roma, che sono stati arrestati e sono ancora in carcere in attesa del processo. Dopo aver ricevuto i primi soccorsi e i trattamenti medici al Walton Centre di Liverpool, Cox, padre di tre figli, era stato trasferito con l’elisoccorso al Beaumont Hospital in Irlanda a fine maggio, dove ha potuto ricevere ventiquattr’ore al giorno assistenza da parte dei medici e ha avuto vicina la sua famiglia.

La famiglia di Sean Cox ha avuto molta solidarietà, tanti i messaggi ricevuti, anche dal presidente della Roma James Pallotta. E nei mesi scorsi proprio i familiari, dopo la gara di ritorno di Champions, ringraziarono con un messaggio sia il Liverpool, il tecnico Klopp si presentò anche in conferenza stampa con una maglia dedicata a Cox, che quelli della Roma: “Siamo rimasti colpiti dalla solidarietà e dalla sincerità ricevuta nel corso dell’ultima settimana, gesti e parole di grande importanza per la nostra famiglia”. E c’è stata in questi mesi anche un’importante partecipazione economica, perché sono stati raccolti 90 mila euro per sostenere le spese mediche del tifoso irlandese.