Lo scudetto e poi l'appuntamento per decidere il futuro ragionando a carte scoperte. La Juventus eliminata (in casa) dalla Champions per mano del giovane e talentuoso Ajax si consola con l'ottava coccarda tricolore consecutiva. Non sarà record, considerato che a Ferrara la sconfitta ha fatto sfumare la possibilità di chiudere i conti con 6 giornate d'anticipo, ma è la testimonianza del dominio assoluto in Italia dei bianconeri.

Manca la consacrazione europea, finora sfuggita due volte: finale del 2015 a Berlino, finale del 2017 a Cardiff. Non è bastato prendere CR7 a colmare quel gap in termini di gioco e di risultati: tutte le ambizioni si sono liquefatte al cospetto degli olandesi, una squadra costruita con molti meno soldi, che vale meno della metà della rosa juventina e ha un monte ingaggi altrettanto basso a confronto.

Si riparte da qui, da Cristiano Ronaldo. Ha manifestato tutto il proprio malumore per aver ingoiato un boccone amaro al quale non era abituato. Si riparte (ancora) con il portoghese che ha dissolto tutte le ombre sulla sua permanenza a Torino: ha un contratto fino al 2022 e, almeno fino alla prossima stagione, resterà in bianconero. "Sono qui per questo", disse dopo aver schiantato l'Atletico Madrid con una tripletta. Cosa intendeva? Che è stato chiamato per vincere in Champions e non per essere sbattuto fuori dal gioco proprio quando la competizione entra nel vivo. La condizione è proprio questa: essere competitivi #finoallafine e non solo come slogan. Ed è per questo che spinge anche avere intorno a sé compagni di squadra all'altezza del compito. Quel gesto col quale intendeva dire "qui c'è qualcuno che se l'è fatta addosso" è l'emblema di ciò che il cinque volte Pallone d'Oro si aspetta.

Il futuro. Ed è per questo che, al di là degli acquisti (da Ramsey gia preso fino al tentativo di prendere Chiesa dalla Viola) serve tracciare fin da subito la rotta da seguire. A cominciare dalla panchina: Allegri resta o va via? Quante possibilità ci sono che arrivi Antonio Conte, nome circolato nei giorni scorsi e rimbalzato dall'Inghilterra? Voci di mercato – come raccontato dalla Gazzetta dello Sport – sussurrano che il suo futuro, in caso di addio alla Juventus, potrebbe essere ancora in Italia ma su un'altra panchina: quella dell'Inter, laddove l'ad Marotta lo accoglierebbe a braccia aperte. Supposizioni al momento e null'altro.

Sacrifici dolorosi ma necessari, chi rischia di più? Certo è che la Juventus si prepara ad aggiustamenti in rosa. Dybala e Douglas Costa sono i calciatori maggiormente indiziati a lasciare i bianconeri: la Joya non è mai esplosa, il brasiliano è reduce da una stagione con più ombre che luci.