Scontri Italia-Serbia, violenza a Genova: per Djordjevic tutti sapevano

BELGRADO. Lui è una delle colonne dello sport serbo, un campione assoluto che ha raggiunto l'apice della carriera giocando nel nostro paese: Sasha Djordjevic. Uno dei migliori giocatori visti nel nostro campionato di basket nonchè idolo dei tifosi serbi che salutava sempre col gesto delle tre dita (quello fatto dai giocatori ai tifosi a Genova) dice ora la sua sugli incidenti: "Si sapeva che sarebbe successo. Lo sapevano tutti. Ho incontrato a Belgrado alcuni tifosi amici di quelli che sono andati in Italia e m'hanno confermato che era tutto premeditato. Non ci volevo credere ma ora so che è così. Si diceva che volessero fare pressione sul portiere Stojkovic, visto che è passato dalla Stella Rossa al Partizan e questa cosa non è ben vista in Serbia".
Su quali possano essere le cause Djordjevic è chiarissimo: "Questa è una generazione cresciuta in un buio culturale e la politica li strumentalizza. Gruppi radicali che sono gli stessi che hanno creato pesanti disordini al Gay Pride. Sono contro la Federazione, anche per l'esonero di Antic che era un loro beniamino. Comunque da noi i tifosi contano troppo e Stankovic ha fatto bene a cercare di calmarli".
La Serbia rischa anche l'esclusione da Euro 2012 ma su questo l'ex-cestista chiosa: "Mi aspetto al massimo qualche partita a porte chiuse".
Jacopo Giove