La Capitale devastata: Piazza di Spagna, la fontana della Barcaccia del Bernini, piazza Campo dei Fiori, Villa Borghese ridotte a distese di bottiglie e immondizia, con fumogeni, petardi e lancio di oggetti che non ha risparmiato nulla e nessuno, per una città sotto assedio da ieri notte da parte dei teppisti olandesi, carichi di birra, travestiti da tifosi e senza biglietto perché assistere alla partita è evidentemente un di più, un semplice pretesto per distruggere e mettere a ferro e a fuoco un'intera città. Questo è accaduto e sta ancora accadendo in Capitale con i "tifosi" olandesi che imperterriti hanno scientificamente deciso di assalire le strade della città devastando qualsiasi cosa si trovasse davanti loro e affrontando le forze dell'ordine nel preciso intento di cercare – trovandolo – lo scontro diretto.

I numeri sono impressionanti ma sono destinati a crescere nelle prossime ore. Solamente registrando i tafferugli e i disordini di ieri sera, la Questura ha fatto sapere di avere operato 33 fermi tutti olandesi di cui 28 arresti. Secondo quanto reso noto dalla Questura in totale, al momento, si registrano 28 arrestati tra la tifoseria olandese, 5 tifosi contusi, nonché 13 feriti tra le Forze dell'Ordine, 3 dei quali investiti dallo scoppio di potenti petardi.

Anche per tutta la giornata odierna le tensioni e i tafferugli non sono terminati con gruppi di tifosi olandesi che si sono aggirati per le vie romane devastando tutto. Molti negozi sono stati costretti a chiudere nei momenti di tensione e le cariche tra i tifosi del Feyenoord e le forze dell'ordine in piazza di Spagna. Gli pseudo tifosi si sono poi radunati attorno alla fontana della Barcaccia appena ristrutturata e l'hanno trasformata in una pattumiera per poi utilizzare l'ingresso della metro di Piazza di Spagna come un orinatoio.

Stessa sorte l'ha subita Piazza di Spagna che è stata devastata dal passaggio incivile degli hooligans olandesi: bottiglie rotte, fumogeni, sacchetti e bicchieri di plastica. Alcuni motorini sono stati danneggiati e scaraventati a terra anche a seguito degli scontri con gli agenti di polizia: gli ultrà hanno lanciato oggetti e fumogeni verso le forze dell'ordine che poi hanno caricato i tifosi.

Un clima surreale mentre la gente comune si domanda come possa essere accaduto tutto ciò per una normale partita di calcio, oltrettutto sotto l'egida dell'UEFA che da sempre supervisiona le misure di sicurezza e coordina eventuali comunicazioni su gare a rischio  sempre nell'intento di prevenire situazioni del genere. Come se lo chiede anche il Sindaco Marino che oltre ad aver protestato ufficialmente con il ministro degli esteri olandese ha preteso in una nota ufficiale anche spiegazioni da chi in città avrebbe dovuto gestire l'ordine pubblico evidentemente incapace nel gestire la situazione creatasi.

Mentre dall'Olanda il club del Feyenoord ha emesso un comunicato ufficiale dal contenuto quasi surreale e che aggrava le colpe di chi non ha saputo coordinare le operazioni:

"Il club è spiacevolmente sorpreso del cambio di programma unilaterale fatto dalla polizia di Roma sulle disposizioni che riguardano i nostri sostenitori. Nella giornata di mercoledì la polizia ci ha informato che i tifosi già in possesso di un biglietto per la partita saranno obbligati a radunarsi presso un punto di scambio per i bus navetta nei pressi dello stadio, piuttosto che all’interno dell’impianto stesso, come era stabilito in precedenza. La comunicazione della polizia è stata particolarmente inaspettata, visto che il Feyenoord ha preparato con cura la trasferta per questa gara dai primi di gennaio e gli accordi presi con la Roma e la polizia sono stati confermati per iscritto".

Il rimpatrio dei tifosi olandesi. Due voli charter ed un Terminal dedicato, il T2, tenuto sotto stretta sorveglianza da Polizia, carabinieri e Guardia di Finanza: il piano per rispedire a casa gli ultrà olandesi prevede la partenza per questa notte poco dopo l'una, con volo diretto ad Amsterdam. Dall'aeroporto di Fiumicino partiranno i primi 300 tifosi del Feyenoord. Il resto, subito dopo il triplice fischio finale della partita hanno raggiunto in pullman, scortati dagli agenti, il Leonardo da Vinci.