"È troppo!". Sono queste due le parole usate da Mariella Scirea per commentare le scritte apparse su un muro dello stadio Artemio Franchi di Firenze prima della gara tra Fiorentina e Juventus. Una vergogna senza eguali che ha superato ogni umana decenza e la moglie dello storico capitano della squadra bianconera, scomparso nel 1989, ha voluto puntualizzare il suo stato d'animo in un'intervista a Corriere.it: "Mio figlio Riccardo dice di lasciare perdere, perché quelle scritte indecenti e vergognose sono frutto di pochi cretini. Ma questo è troppo, anche perché non è la prima volta. E sono stanca, provo tristezza e dolore".

Oltre alla memoria di Gaetano Scirea, calciatore stimato e rispettato in Italia e nel mondo, è stata infangata anche quella dei trentanove tifosi morti nella tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, che hanno avuto solo la colpa di voler seguire da vicino la loro squadra del cuore nella finale di Coppa dei Campioni del 1985.

La vedova Scirea era stata a Firenze prima del match per occuparsi del centro di coordinamento dei club juventini e sarebbe dovuta essere davvero una festa anche per onorare la memoria di Davide Astori, capitano viola omaggiato da tutto lo stadio, ma a far parlare il pre partita sono state quelle offese che hanno fatto il giro del mondo in pochi minuti:

È stato come un fulmine a ciel sereno. Nessuno merita quelle scritte, ma ancora meno mio marito per quello che ha dato al calcio italiano. Mi sento indifesa, come se non si potesse far nulla di fronte a questa desolazione: mi rendo conto che viviamo in un mondo senza più rispetto nemmeno per i morti.

Nardella: Cancellate le scritte vergognose

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha comunicato attraverso il suo profilo Twitter che le scritte apparse all'esterno dello stadio Franchi sono già state cancellate: "Una squadra di pronto intervento ha cancellato le scritte vergognose su Scirea e Heysel fuori dal Franchi, opera di qualche idiota che non rappresenta il vero cuore di Firenze".