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Scandalo FIFA, Platini resta sospeso per 90 giorni

Il presidente dell’UEFA non si è visto ridurre la sospensione dal Tas che però ha ordinato alla Fifa di non aumentarla. Un limbo che allontana Platini dalla possibile candidatura del dopo Blatter.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Tas ha accolto solamente in parte l'appello di Michel Platini presidente UEFA in carica e sospeso in seguito allo scandalo che ha coinvolto la FIFA e che ha visto Le Roy invischiato in affari poco chiari con Sepp Blatter. Che gli sono costati la sospensione da tutte le cariche in attesa di verifiche da parte della Commissione Disciplinare. E oggi è arrivato anche il giudizio del Tas che ha mantenuto Platini nel limbo per altri 90 giorni, mettendo a serio rischio anche la possibile candidatura per il dopo Blatter.

Di fatto, Platini non può partecipare all'esecutivo Uefa che si sta svolgendo quest'oggi e nemmeno al sorteggio di Euro 2016 a Parigi. Due momenti politici importantissimi per determinare e ribadire la propria autorità che è vacante per la sospensione che ha colpito il presidente dell'Uefa. L'ex numero 1 del calcio europeo si era appellato al Tas e stamattina c'è stata la sentenza: la sospensione non è stata cancellata e nemmeno ridotta ma con la raccomandazione alla Fifa di non estenderla ulteriormente, in attesa di accertamenti.

Per Platini il comitato etico ha chiesto la radiazione che verrà discussa il prossimo 18 dicembre. Una proposta drastica, chiesta per recidere di netto con il recente passato anche con Le Roy che ha avuto spesso contatti con Blatter, anche solo per la carica che ha ricoperto negli ultimi anni. In caso di squalifica, Platini ricorrerà ancora al Tas di Losanna. L'ex grande campione francese si era candidato alla presidenza Fifa per la quale si voterà il 26 febbraio 2016 ma la possibilità di prendere il posto di Blatter è sempre più remota.

La concorrenza per il dopo Blatter è agguerrita e la campagna elettorale è di fatto già iniziata. Non per Platini che almeno fino agli inizi di gennaio non potrà fare nulla. Tra i tanti che ambiscono alla poltrona più importante del panorama calcistico internazionale c'è anche il nostro Gianni Infantino con ottime possibilità di giocarsi la candidatura in FIFA.

Intanto, il presidente uscente della Fifa, Joseph Blatter, in un'intervista pubblicata oggi su ‘Nikkei' ha definito come "uno tsunami" l'arresto avvenuto a maggio di sette dirigenti del calcio mondiale. "Le autorità svizzere avrebbero potuto almeno informarmi che sarebbe successa una cosa del genere". Per quanto riguarda gli sponsor della Fifa, infuriati per la serie di scandali di corruzione che hanno minato la federazione internazionale dalle fondamenta, Blatter non ha dimostrato alcun allarme, assicurando che "non se ne andranno".

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