Ora pensiamo solo alla finale di Europa League. Ho ancora due anni di contratto, non ho contatti con altri club. Dovrò parlare con la società dopo la finale, voglio sapere se sono contenti e soddisfatti di me.

Con queste parole Maurizio Sarri ha commentato così le indiscrezioni dei media che lo accostano alla panchina della Juventus nella prossima stagione. L'allenatore napoletano è impegnato con il Chelsea nella preparazione della finale di Europa League contro l'Arsenal a Baku il prossimo 29 maggio e in conferenza stampa ha parlato della sua volontà di voler rimanere a Londra per tutta la durata del contratto:

Io adoro la Premier League, in questo momento è il campionato più importante del mondo, emozionante, è bello giocarlo. Ma ora dobbiamo solo pensare alla finale. Sono felice di restare in Premier con il Chelsea, è uno dei club più importanti d'Inghilterra. Dovremo discutere della situazione, ma è normale che alla fine di ogni stagione ci si confronti, succede in tutte le società.

Sarri: Il City ha vinto con uno stile di gioco simile a quello che voglio io

Sarri è piuttosto chiaro rispetto alle sue intenzioni per il futuro nonostante le voci di un suo ritorno in Italia da giugno siano parecchi importanti:

Se per il mio stile di gioco preferirei tornare in Italia? Non capisco perché, visto che negli ultimi 2 anni il City ha vinto tutto ed ha uno stile di gioco simile a quello che ho in mente io, penso che possiamo giocare il mio tipo di calcio anche qui in Inghilterra.

Dall'Inghilterra: Sarri va alla Juventus

Il gioco più attuale in Italia in questo momento è il toto allenatore della Juventus ma secondo il noto tabloid inglese The Sun è già tutto fatto: il prossimo tecnico del club bianconero sarà Sarri, attuale tecnico del Chelsea. L'ex Napoli sarebbe in pole position per prendere il posto di Allegri nonostante nel recente passato è stato accostato anche a Roma e Milan. Non dovesse arrivare Sarri, la Juventus si fionderebbe su Simone Inzaghi (già bloccato). Nelle ultime ore si è parlato molto di Pep Guardiola e José Mourinho ma non ci sono riscontri effettivi.