Sembrava filasse tutto per il verso giusto, dodici partite quasi perfette, nessuna sconfitta e il ‘Sarri-ball’ che pareva diventato già il marchio del Chelsea, che dopo aver perso la prima partita si è riscattato battendo il City di Guardiola, e invece qualcosa si è rotto. Il bilancio delle ultime dodici dei Blues è negativo, con cinque ko. Il 4-0 rimediato in casa del Bournemouth sta facendo discutere molto, e mentre c’è chi pensa che i calciatori remino contro Sarri e mentre molti ex giocatori, oggi opinionisti, stanno massacrando il tecnico italiano, si è scoperto che dopo il ko rimediato nel turno infrasettimanale Sarri ha deciso di non ritornare a Londra con la squadra.

Sarri abbandona la squadra e torna da solo a Londra

Una sconfitta pesantissima, il 4-0 incassato dalle ‘Cherries’, ha fatto scivolare al quinto posto i ‘Blues’, che hanno gli stessi punti e la stessa differenza reti dell’Arsenal ma sono dietro per i confronti diretti. Il ‘Daily Mail’ ha rivelato che al termine del match l’ex Napoli per 50 minuti ha parlato con i calciatori, e lo ha fatto con toni fortissimi, poi dopo le interviste Sarri non ha seguito la squadra che è tornata in pullman a Londra, mentre Sarri è tornato nella capitale inglese in auto. Un sintomo di disagio? O questo è un modo per definire la spaccatura tra tecnico e squadra?

Chelsea a caccia del riscatto

Sabato pomeriggio i londinesi ospitano l’Huddersfield ultimo in classifica e con soli 11 punti, il match ideale per ritrovare i tre punti. Sarri nella conferenza della vigilia ha parlato soprattutto del suo lavoro, ma anche di Gonzalo Higuain, che ha giocato due partite in pochi giorni e sabato cercherà di segnare il primo gol in Premier:

Probabilmente sono io a sbagliare, forse non so motivare questa squadra. Mi sento frustrato ma non sotto pressione, vedo che il mio lavoro non sta lasciando il segno ed allora cerco di capire quello che non va, ora devo parlare da solo con i miei giocatori. Non capisco le ragioni della sconfitta di mercoledì, nel primo tempo abbiamo giocato bene, poi nella ripresa sono arrivate le occasioni avversarie. A fine partita ho parlato a lungo con i miei in spogliatoio, volevo capirci qualcosa ma anche per loro è difficile trovare una spiegazione. Ci sono troppe cose che non funzionano, ripetiamo sempre gli stessi errori. La verità è che la squadra non ha ancora metabolizzato i miei concetti. Higuain? Si vede che non è ancora al top, tra infortunio alla schiena e mercato nell'ultimo mese non si è allenato bene. Deve ritrovare la condizione migliore.