La chiusura dell’affare Higuain è molto più vicina. Anche Maurizio Sarri per la prima volta ha fatto capire che Gonzalo Higuain sta per diventare un giocatore del Chelsea. Il tecnico alla vigilia della delicata sfida di campionato con l’Arsenal ha detto:  "Ne ho parlato con Marina Granovskaia due settimane fa. Lei conosce la mia opinione e so che Marina sta lavorando”. La trattativa si potrebbe chiudere entro il weekend.

Sarri annuncia l’arrivo di Higuain

L’allenatore toscano, che aveva chiesto Higuain già la scorsa estate, ha confermato che la zarina dei Blues sta trattando con il Milan, con la Juventus (proprietaria del cartellino) e con il fratello-agente del calciatore trentunenne, prossimo al passaggio in Premier League:

Non so quanto sia vicino. Ho deciso di concentrarmi sul campo e sugli allenamenti. So che Marina sta lavorando, ma non so nulla sul mercato. Non la mica chiamo ogni sera, altrimenti spendo tutte le mie energie sul mercato ed è meglio farlo sul campo.

Morata convocato, anche se è vicino all’Atletico

Higuain nello scacchiere di Sarri prenderà il posto di Morata, che è stato convocato per il match con l’Arsenal, ma lo spagnolo partirà dalla panchina perché sarà poi ceduto all’Atletico. Il centravanti atipico sarà Hazard:

Non so se giocherà, si sta ovviamente allenando con noi, è normale. È in un momento difficile ed è normale per un giocatore a gennaio essere coinvolto nel mercato. È comunque disponibile.

Giroud punzecchia Sarri

La questione centravanti è da tempo spinosa per l’ex tecnico del Napoli che non ha avuto molto né da Morata né da Giroud. L’attaccante francese è un giocatore solitamente tranquillo ma in un’intervista non ha avuto belle parole nei confronti di Sarri e ha detto senza troppi giri di parole di essersi trovato meglio con Conte:

Non sono io che decido chi gioca, ma ovviamente ogni calciatore scenderebbe in campo sempre. E visto che sono competitivo, non posso essere felice di partire dalla panchina. Ma mi tengo la frustrazione per me e cerco di trasformarla in energia positiva. Però su 14 partite che ho giocato ne ho iniziate forse la metà, quindi diventa complicato mantenere una certa continuità. I primi sei mesi al Chelsea sono stati ottimi per me. Mi sono ambientato subito bene, mi sono capito con i compagni. Abbiamo vinto la FA Cup e ho giocato parecchio, avendo la possibilità di andare al Mondiale. Poi, quando sono tornato, alcune cose sono cambiate. È arrivato il nuovo allenatore e ho dovuto ricominciare da capo, dimostrargli che sono pronto per giocare con il Chelsea. E a essere onesti, è stato complicato per me, soprattutto nell’ultimo mese.