Il Milan è in piena lotta per un posto nelle coppe europee, il sogno è la Champions ma a due giornate dal termine sembra più probabile conquistare un posto in Europa League. Ma la qualificazione sul campo potrebbe essere cancellata, perché il club rossonero dopo aver deciso di non presentare ricorso al TAS di Losanna contro la sentenza della Camera giudicante della Uefa per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario corre il rischio dell’esclusione nella prossima stagione dalle coppe europee, e se ciò accadrà cambierà lo scenario per tutte le altre squadre che lottano per l’Europa in Serie A.

La mossa del Milan, nessun ricorso al TAS di Losanna

A sorpresa il club rossonero ha deciso di non presentare il ricorso al TAS di Losanna contro la sentenza della Camera giudicante della Uefa per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017, come era stato anticipato dal Milan sul proprio sito ufficiale nel mese di dicembre. Il ‘Corriere della Sera’ ha spiegato che il Milan vuole evitare una battaglia giuridica e cercherà un accordo con la Uefa, che mesi fa aveva rinviato a giudizio i rossoneri per il triennio 2015-2018.

L’obiettivo del Milan

Il Milan fu sanzionato pesantemente quasi un anno fa, quando la Uefa inflisse ai rossoneri una multa da 12 milioni di euro, il limite di 21 giocatori nelle coppe europee e l’esclusione dalle manifestazioni europee se entro il 2021 non avrà raggiunto il pareggio di bilancio. Il Milan spera di trovare una soluzione giuridica che permetta di spostare il raggiungimento del pareggio di bilancio di qualche anno.

Cosa rischia il Milan

Il Milan in teoria, ritirando il ricorso, potrebbe rimanere fuori dalle coppe europee per la stessa stagione, ma così eviterebbe ulteriori sanzioni. Potrebbe essere un rischio calcolato quello del club rossonero che forse senza troppo dispiacere rinuncerebbe all’Europa League, ma certamente non sarebbe così in caso di quarto posto, che dà diritto alla Champions.