Giampaolo ogni tanto lo strozzerei, ma questo fa parte della stima nei confronti di un uomo. Zapata a lui non piaceva, perché ha un suo credo e una sua identità. Se vuoi Giampaolo, è quello e quindi ti puoi anche aspettare che Zapata possa partire.

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, ha concesso una lunga e interessante intervista ai microfoni di Telenord in cui ha parlato delle ambizioni della squadra blucerchiata e della sempre più probabile conferma di Marco Giampaolo fino al mercato, con scommesse vinte e rimpianti.

Il mercato della Samp: Non finisce mai

Ferrero ha parlato della campagna trasferimenti che interessa la sua squadra e si è soffermato sul ritorno di Gabbiadini e sulla possibilità di trovare dei sostituti di Andersen e di Colley per giugno:

Il mercato non finisce mai, io ero contrario a spostare la chiusura del mercato al 31 di gennaio, il mercato non è ancora iniziato, l’ultima settimana succederà tutto. Ho comprato Gabbiadini, se avevo un posto per un extracomunitario mi riprendevo anche Muriel, il mercato non può finire! Tutti che rimpiangono Torreira, ma abbiamo preso Ekdal e non si è fatto assolutamente rimpiangere. Sto cercando di trovare dei sostituti di Andersen e di Colley per giugno perché c’è grande carenza di difensori centrali, quindi se vedo un ragazzino che ha 19 anni anche che costa un po’ di più lo prendo. Io sto qui perché ci sto provando con tutte le mie forze a vincere qualcosa.

Un rimpianto in casa blucerchiata è, certamente, Duvan Zapata, che con l’Atalanta sta facendo cose invendibili, ma il numero uno blucerchiato ha dichiarato: "Io penso che il giocatore sia come la borsa Italia: vendi, guadagna e pentiti. Questo è il motto. Zapata non era nei piani della Sampdoria".

Ferrero e gli allenatori della Samp: Sono come le mogli

La Sampdoria sta facendo molto bene sotto la guida del tecnico Marco Giampaolo e il presidente è pronto a rinnovargli in contratto se il tecnico nato a Bellinzona non avrà altre proposte che lo alletteranno di più:

Gli allenatori sono come le mogli e si possono cambiare, non sono parenti. Io credo che Giampaolo farà molto bene, poi se lo chiama il Real Madrid e se ne va io lo rispetterò. Lo dissi anche a Mihajlovic però…. Lui è stato il mio primo amore, io sono arrivato alla Sampdoria che non sapevo nulla di calcio. Mi portarono a Londra e io ho confuso Eto’o con un cameriere, ho fatto dei casini terribili da quando sono arrivato…. Con Sinisa siamo rimasti amici ed è stato quello che mi ha battezzato, però ogni allenatore ha la sua tecnica e la sua tattica. Giampaolo è un lavoratore del calcio, un integralista che tutti criticano e io, invece, lo amo perché lui fa rispettare il suo modus operandi di giocare. Per me è un bravo allenatore, se vuoi Giampaolo lo devi accettare per quello che è, magari non ti farà vincere nulla o magari ti farà vincere lo Scudetto. Io me lo tengo stretto stretto e se vuole rinnovare, sono pronto a fargli un biennale.

Sullo stadio e i tifosi: Faremo i lavori a Marassi

Infine due parole sullo stadio Luigi Ferraris, che dovrà subire dei lavori di ristrutturazione, e sui tifosi,  che reputa "i migliori del mondo":

Adesso quando facciamo i lavori, io voglio rimodernare l’audio perché è un po’ vecchiotto. Marassi è uno dei migliori stadi d’Europa ma va ristrutturato. Faremo stare bene i tifosi, metteremo bar e ristoranti. La prima cosa che voglio fare sono i bagni, questo è il mio primo investimento. Lo stadio non vale i soldi che hanno chiesto per acquistarlo. La gente viene meno allo stadio per tanti motivi. Io ho detto che i tifosi sampdoriani sono meravigliosi, i migliori del mondo. Sono tutti bravi, non sono razzisti, amano la squadra. Pensate che se la squadra perde 3-0 ancora tifano. Ma in mezzo ci sono anche tre scappati di casa che non sono tifosi, ma gente che vuole fare confusione e che vuole i tafferugli. Ho detto che sono quattro scappati di casa e mi hanno sfondato!