Gian Piero Ventura day in casa Salernitana. Il club granata ha presentato ufficialmente il nuovo allenatore, pronto per una nuova sfida professionale dopo le sfortunate avventure alla guida della Nazionale e al Chievo. Grande entusiasmo per il tecnico ligure che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, dimostrando di credere fortemente nel progetto del presidente Lotito al suo fianco davanti ai microfoni.

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Gian Piero Ventura torna a parlare del flop Mondiale con la Nazionale

A due anni dal flop Mondiale e dopo la deludente parentesi al Chievo della scorsa annata, Gian Piero Ventura vuole riprendersi tutto con la Salernitana. Nella conferenza stampa di presentazione a Pontecagnano Faiano , l'esperto tecnico è tornato così sul suo passato in azzurro: "L'Italia? Un errore accettare la situazione, che non doveva essere accettata ma è un caso che fa storia a sé. Sono bastate due sconfitte per cancellare 34 anni di carriera e quanto avevo fatto. Io quei 34 anni me li voglio riprendere. E vi anticipo che me li riprenderò. Quando l'Italia perse la prima partita con la Spagna era reduce da otto vittorie e due pareggi con almeno 12 giocatori che avevano esordito con me alla guida della Nazionale".

Ventura alla Salernitana per riprendersi la carriera

L'azzurro ora rappresenta il passato per Gian Piero Ventura che vede solo granata. Queste le sue prime parole da allenatore della Salernitana: "Voglio riprendermi la carriera. Sono felice perché torno a fare quello che ho fatto in tutti questi anni, tranne l'ultimo che può aver cancellato qualcosa ma non dentro di me. Anzi è aumentata la voglia, la rabbia, la determinazione nel voler ritornare a fare quello che ho sempre fatto. Quindi quale piazza migliore di Salerno. Sono venuto qui da avversario nella stagione della Serie A, due ore prima c'erano 30mila persone e lo stadio era stracolmo".

Riportare la Salernitana in Serie A, il sogno di Ventura

Idee chiare per Ventura che ha un sogno, quello di riportare la Salernitana in Serie A con un Arechi stracolmo: "Vincere non è l'obiettivo ma è la conseguenza di quello che fai, quello che sei. La voglia è ridare un'anima a una squadra che ha un pubblico abituato a pretendere per quella che è la sua storia. Vorrei essere ricordato come l'allenatore che ha riportato i 30mila spettatori all'Arechi. Per quello che è riuscito a dare l'orgoglio a un giocatore d'indossare la maglia granata. Il mercato? Mancano ancora sette-otto giocatori discretamente importanti, giocatori che se li lavoriamo diventano importanti per la Salernitana".

Claudio Lotito sulla scelta di Gian Piero Ventura

Al fianco di Ventura in conferenza stampa Claudio Lotito che ha dimostrato di credere fortemente nel mister ligure: "Ventura è la persona giusta, è un uomo di calcio che potrà favorire la crescita di calciatori validi che alcune volte non sono messi nelle condizioni di rendere.Riteniamo che con questo allenatore si possano far esprimere ai calciatori le qualità che hanno e in un contesto corale di ottenere il massimo. La mia presenza è per testimoniare che l'investitura è diretta, non ha intermediari. Il nostro rapporto viene da lontano. Ventura è uno degli allenatori che ha vinto di più nelle categorie, l'optimum per questa piazza che predilige il bel gioco". A chi gli chiedeva un commento sulle parole del governatore campano Vincenzo De Luca, che durante i festeggiamenti per il centenario del club aveva chiesto più impegno alla società, Lotito ha risposto: "Qui stiamo parlando di calcio, non di politica. I problemi di questa piazza sono questi, si confondono i piani. Ognuno deve fare il proprio mestiere".