La rete segnata da Mohamed Salah dopo 108 secondi non è la più veloce realizzata nella storia di una finale di Champions League ma la seconda in assoluto. Il record è saldamente nelle mani di Paolo Maldini, ex calciatore e oggi dirigente del Milan. Lo stabilì nel 2005, ironia della sorte proprio nella sfida contro i Reds a Istanbul. Una sfida, quella giocata in Turchia, che è un ferita ancora aperta nei ricordi dei tanti tifosi rossoneri per la sconfitta ‘traumatica' subita nonostante il vantaggio di 3-0 accumulato.

  • Nella ripresa, complice un incredibile blackout mentale e la grande determinazione degli inglesi, la squadra allora allenata da Rafa Benitez riuscì a rimontare il gap nei tempi regolamentari e poi prevalse ai calci di rigore. Fu una gara intensa dal punto di vista emotivo, come ricordato dallo stesso Andrea Pirlo che, ad anni di distanza di allora, rivelò come dopo quella batosta pensò addirittura di voler appendere le scarpette al chiodo.
 

Il rigore concesso col Var. Dopo 24 secondi di gioco l’arbitro Skomina non ha avuto remore nel concedere ai Reds la massima punizione dal dischetto. Cosa ha portato il direttore di gara a quella decisione? Il tocco di braccio di Sissoko in area. Una volta ricevuto l'assenso e la conferma dalla sala VAR attraverso un silent check, l'arbitro ha dato il via libera all'attaccante egiziano. Salah ha così portato in vantaggio il Liverpool a 108 secondi dall’inizio della partita.

Chi ha vinto la finale di Champions League? Al Wanda Metropolitano di Madrid la sfida tra Liverpool e Tottenham non ha offerto spettacolo anzi ha premiato la squadra di Klopp che nell'occasione è apparsa più utile che bella. Troppo alta la posta in palio per e commettere passi falsi. Troppo grande la voglia di riscatto dopo la finale persa a Kiev nella scorsa edizione a causa degli errori tremendi commessi dal portiere, Loris Karius. Di Salah, nella fase iniziale, e Origi nel finale le reti che hanno consegnato il successo ai Reds.