Distante poco più di due ore d'aereo dalla capitale Mosca, Ekaterinburg è una delle città scelte dal comitato organizzatore di Russia 2018 per ospitare quattro partite dei gironi del prossimo mondiale di calcio. Il "Central Stadium" (o Ekaterinburg Arena) è un impianto cittadino da 35mila posti che, durante la stagione, viene utilizzato anche per le partite dell'FC Ural: club che milita nelle Premier League russa.

A far rimbalzare il nome della città e dello stadio sulle prime pagine di molti giornali, è stato il curioso lavoro d'ampliamento a cui è andato incontro l'impianto. Originariamente costruita per ospitare 27.000 tifosi, l'arena della città degli Urali ha avuto un importante"restyling" nel 2011 con il quale sono stati aumentati i posti all'interno dello stadio. Per il comitato organizzatore del Mondiale, però, questi lavori non sono stati sufficienti.

Le tribune fuori dallo stadio

Per rispettare i parametri imposti dalla Fifa e per non perdere l'occasione di ospitare la prossima Coppa del Mondo, sono stati quindi portati a termine altri lavori d'ampliamento che hanno permesso allo stadio di garantire una capacità totale di 35.000 posti a sedere. La capienza sufficiente per rientrare nei rigidi canoni chiesti dall'organizzazione mondiale, l'Ekaterinburg Arena è riuscita ad ottenerla grazie ad un lavoro di ristrutturazione per nulla comune.

In aggiunta alla struttura originaria, che presentava esternamente due aperture in prossimità delle curve, sono state infatti costruite altrettante strutture esterne al perimetro originale dello stadio. Due tribune alte quanto lo stesso stadio, poste fuori dall'impianto e pronte ad accogliere centinaia di tifosi. Una soluzione davvero inusuale, che le autorità hanno già promesso di smontare non appena la Coppa del Mondo sarà terminata.