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Rossi: “Voglio vincere con la Fiorentina e tornare in Nazionale”

Pepito ha firmato il contratto che lo lega ai viola fino al 2017: percepirà 2.2 milioni di euro a stagione, oltre a bonus di rendimento.
A cura di Maurizio De Santis
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giuseppe rossi al franchi

Un contratto fino al 2017 a 2,2 milioni di euro a stagione più bonus legati al rendimento e una clausola rescissoria fino al 2015 a 35 milioni, poi fino alla scadenza a 30 milioni. Giuseppe Rossi ha firmato e, da oggi, è ufficialmente un calciatore della Fiorentina. Entusiasmo, strette di mano, voglia di ricominciare e niente promesse illusorie. Solo una certezza: dare il massimo per riprendersi in fretta, tornare in campo ed essere utile alla squadra. Una cosa alla volta, però. Il primo obiettivo è portare a termine la riabilitazione. "Avrei fatto la stessa scelta anche in estate – afferma Rossi -. Sono molto contento di essere qui con la Fiorentina, una grandissima squadra, l'unica che si è fatta avanti senza chiacchiere e con i fatti, cosa molta importante".

Superare l'infortunio in fretta, primo step della rinascita in maglia viola.

Spero di guarire il più presto possibile per tornare a giocare davanti al pubblico fiorentino. L'accoglienza è stata bellissima, la ricorderò per sempre, ringrazio tutti i tifosi. La squadra e la società sono cresciute molto, gioca un calcio simile a quello del Villarreal di 5-6 anni fa, il più bello della Spagna.

Indossera la maglia numero 49, si spera quanto prima.

Il 22 non era disponibile e ho scelto il 49, la data di nascita di mio padre.

Tempri previsti per il rientro? Meglio non sbilanciarsi e pensare solo a lavorare bene.

Non ho una data o un periodo in cui posso tornare in campo. Io penso ogni giorno a quello che devo fare e basta. Il ginocchio è stabile e adesso c'è da rinforzarlo per stare in campo ma senza fretta. L'obiettivo è tornare anche in Nazionale e fare bene ma prima devo guarire, manca poco, è importante tornare al 100% con la maglia viola.

Nessuna voglia di rivincita, la priorità è un'altra.

Non è nella mia testa, voglio stare bene con il ginocchio. C'è stato qualche giorno in cui ero molto triste, ma non ho mai pensato di smettere di fare il calciatore. E' l'unica cosa che so fare. Sono contento delle terapie e sono fiducioso che tra qualche mese possa tornare a giocare. Sto facendo la mia terapia a New York e tutto va bene, manca un po' di tempo ma siamo tutti fiduciosi.

L'attaccante torna in Italia dopo aver giocato molto in Inghilterra e Spagna.

All'estero mi sono trovato benissimo, ma ora voglio giocare a Firenze. Tornare in Italia non è una rivincita. Questo è un progetto nuovo di cui vorrei fare parte, ci sono tanti giovani in squadra con giocatori di esperienza, è un buon mix. La Fiorentina sta giocando il miglior calcio d'Italia e sono contento ora di farne parte. Mi hanno dato l'opportunità di tornare al grande calcio, di lottare per grandi obiettivi come la Champions, sono molto contento e spero di ripagarli al più presto. Io come Montella? Magari… Spero un giorno di essere riconosciuto così.

Sulla stagione viola il nuovo attaccante predica calma.

La cosa importante è rimanere con i piedi per terra, abbiamo una squadra fortissima, siamo quarti e credo si possa lottare per le posizioni europee, anche la Champions, il campionato è lungo e tutto può succedere. Ci vuole pazienza, tranquillità, umiltà e da quello che ho visto in questi giorni siamo tutto questo e si può arrivare a certi obiettivi. Il presidente è una grandissima persona, mi ha fatto un'ottima impressione, siamo fortunati ad avere un presidente come lui.

Pepito ritrova a Firenze altri due ex Villarreal: Borja Valero e Gonzalo Rodriguez.

Ci siamo sentiti su twitter. Montella? L'ho conosciuto in questi giorni, tutti sappiamo quello che sta facendo, le sue squadre giocano un calcio moderno che mi piace tantissimo e anche questa era una cosa a cui ho pensato prima di fare questa scelta. Jovetic? E' un grandissimo giocatore, e spero di tornare presto, così possiamo giocare insieme come anche con Luca Toni e gli altri attaccanti. Viviano lo vedo bene, sta bene ed è un grande amico.

Infine, una battuta sul Pallone d'Oro aggiunge.

Messi è Messi, è il più forte che c'è. Si parla di Ronaldo che può arrivare ai suoi livelli, ma di Messi ce n'è solo uno.

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