social ronaldo

Un tweet, 130 caratteri, 260 mila euro. Ne fa quattro nel giro di pochi minuti e ha già messo da parte soldi a sufficienza da reinvestire. Tanto valgono un clic e il ‘cinguettio' di Cristiano Ronaldo: campione, brand e imprenditore capace di ricavare introiti per 84 milioni di euro all'anno (secondo le stime ufficiali). Ne sa qualcosa anche il Fisco che in Spagna ha deciso di non dare tregua al calciatore portoghese, facendogli un po' di conti in tasca e trovando falle (presunte) nella sua dichiarazione dei redditi… 14.7 milioni di tasse inevase che porteranno il giocatore – in qualità di indagato – a rispondere degli addebiti contestati in aula il prossimo 31 luglio. Guadagni ottenuti dai diritti d'immagine e dispersi nei mille rivoli di società off-shore che – secondo gli inquirenti – sarebbero servite ad occultare parte dei proventi.

Potenza economica social. Una community che da tempo ha superato il tetto dei 200 milioni di ‘seguaci' fornisce l'esatta dimensione di CR7 sui social network e tra Facebook, Twitter, Instagram e le altre piattaforme. Una forza economica incredibile che l’agenzia Opendorse ha razionalizzato limitando la propria analisi agli introiti che ogni sportivo guadagna postato sul proprio account ufficiale di Twitter un messaggio pubblicitario.

La Top 5 dei ‘paperoni'. Ce n'è abbastanza per fornire un quadro molto chiaro con il Pallone d'Oro madrileno che guarda tutti dall'alto nella speciale Top 5 degli sportivi: per ogni messaggio incassa 260.490 euro. Alle sue spalle c'è Lebron James, il campione di basket americano dei Cleveland Cavaliers che fattura 123.763 euro per ogni tweet pubblicitario. A chiudere il podio c'è un altro calciatore: si tratta del brasiliano blaugrana Neymar. Volete che faccia pubblicità a un prodotto? Allora preparate un assegno da 100 mila euro, perché tale è la sua tariffa.

Aguero e James Rodriguez staccati. Molto più staccati ci sono il tennista spagnolo, Rafa Nadal, (51.452 euroa tweet), Sergio Aguero e James Rodriguez (50 mila euro). A Lorenzo e a Marquez – con quest'ultimo campione del mondo in MotoGp – non sono sufficienti la popolarità in pista e le vittorie (in particolare per il ‘cabroncito') e devono ‘accontentarsi' di introiti pari a 15, massimo 20 mila euro per ogni tweet.