Alessio Romagnoli è il difensore più conteso della Serie A. La Roma lo ha riportato alla base dopo un’ottima annata disputata (in prestito) con la Sampdoria, ma nonostante Romagnoli sia un giocatore giovane e forte i giallorossi sembra siano disposti a cederlo al Milan, che lo ha chiesto ufficialmente. Ma Sabatini per Romagnoli pretende 30 milioni di euro (stessa cifra posta come condizione all'Arsenal che s'è fatto avanti dopo avere effettuato un sondaggio anche per Manolas): una cifra elevatissima che spaventa e non poco i rossoneri che per ora pare non vogliano superare i 20 milioni. Anche se non è da escludere che il matrimonio tra il Milan e Romagnoli si celebrerà più avanti. Perché il Milan è deciso a prendere il nuovo Nesta. Il paragone per Romagnoli è molto pesante, ma per molti il ventenne ex della Samp può davvero emulare la carriera dell’ex difensore, che ha fatto per oltre un decennio ha fatto le fortune dei rossoneri, ha vinto con la Lazio e con la Nazionale.

Romagnoli e Nesta – La strada da compiere per Romagnoli è ancora lunghissima, ma oltre agli apprezzamenti di Mihajlovic: “Alessio ha tutto per essere il nuovo Nesta” e di Di Biagio: “Romagnoli tecnicamente forse è addirittura superiore al Nesta ventenne”, ci sono tanti elementi che accomunano i due calciatori. Certo c’è un elemento che li dividerà per sempre, uno hanno iniziato con la Roma e uno con la Lazio. Ma entrambi hanno avuto come maestro Zeman. Il ‘boemo’ diede a Nesta il posto da titolare nella stagione 94/95 e ha fatto esordire Romagnoli in un Roma-Milan del dicembre 2012. Poi a unire i due c’è proprio Mihajlovic, che è stato il primo grande partner di Nesta alla Lazio (anni ruggenti). E Sinisa lo scorso anno ha deciso di puntare su Romagnoli, cosa che vorrebbe fare anche l’anno prossimo. E poi naturalmente c’è il Milan, che negli ultimi giorni del mercato del 2002 decise di investire tantissimo su Nesta, con cui poi i rossoneri nove mesi dopo vinsero la Champions, competizione che con Romagnoli il Milan vorrebbe tornare a giocare dopo due anni d’assenza.