Claudio Ranieri è pronto per la sua nuova avventura alla guida della Roma. Il tecnico di Testaccio è stato chiamato a sostituire Eusebio Di Francesco dopo l'uscita dalla Champions League contro il Porto e domani sera farà il suo "nuovo" esordio con la squadra per di cui è tifoso. L'allenatore che ha sfiorato lo scudetto nel 2010, quando il testa a testa con l'Inter si risolse all'ultima giornata a favore dei nerazzurri, oggi ha tenuto la conferenza stampa che anticipa la gara con l'Empoli di domani sera ed è stato subito molto chiaro:

Sono sincero, da solo non ce la faccio a portarli in Champions, ma con l'aiuto del pubblico mi sento più sicuro. Con il soffio del pubblico romano tutto può accadere. Saranno importantissime le prossime due partite.

L'ex allenatore del Fulham, parentesi non felicissima terminata poco giorni fa, ha parlato del suo legame con l'ambiente giallorosso ma ha regalato una stoccata ai suoi calciatori:

Allenare mi emoziona, e il ritorno a Roma è sempre qualcosa di speciale. L'ambizione è massima, è un momento difficile ma sono pronto a lottare. Tutti quanti i giocatori devono dare di più perché se stiamo in questa situazione è perché non hanno dato quello che hanno dentro. Le ragioni non mi interessano, i discorsi stanno a zero. Ha pagato Eusebio (Di Francesco, ndr), adesso però devono rispondere loro sul campo. Ci devono far vedere quello che sanno fare e come lo vogliono fare. Adesso ho bisogno di gente che dimostri di voler fare la differenza. Mi serve chi lotta, corre e si aiuta. Chi fa questo, chi si impegna ha più probabilità di giocare a prescindere da nomi, età o ingaggio.

Sulla sua idea di formazione: Dzeko e Schick insieme

Ranieri si è soffermato sull'idea di formazione che ha in mente e sull'esonero di Di Francesco:

Dzeko e Schick devono giocare assieme. Patrik è velocissimo e tecnico, per me è fortissimo, e se si sblocca i tifosi si innamoreranno di lui. Su Di Francesco capisco l'amarezza per chi viene esonerato, però ho fatto un tifo spaventoso per lui e mi dispiace tantissimo perché è un grande professionista e lavoratore, poi tutti commettono errori.

Sul suo futuro: Non penso oltre domani sera

Infine un pensiero su quale sarà il suo futuro prossimo dopo la fine della stagione:

Dove mi vedo dall'1 luglio? Mi vedo adesso qui con voi e domani sera in panchina. Non vado oltre, sono abituato ad andare passo dopo passo. Un'altra società a queste condizioni non l'avrei mai presa, ma se la Roma chiama io devo rispondere sì. Il contratto? Dico solo che ho perso più quando sono andato via che ora che sono tornato. Non sono i soldi quelli che mi hanno fatto venire qua, ma la maglia.