Il campionato che sta per cominciare dovrà essere quello del riscatto per Patrik Schick. Il ventiduenne attaccante della Roma, reduce da una stagione travagliata, si è infatti allenato duramente per farsi trovare pronto sin dalla prima uscita contro il Torino. "Sono tornato più cattivo. Sto bene mentalmente, sono preparato – ha recentemente dichiarato l'ex Sampdoria – Questa è la differenza rispetto all’anno scorso".

Prigioniero del prezzo pagato dalla Roma (42 milioni di euro) e dei soli tre gol realizzati nello scorso torneo, il nativo di Praga si è fatto aiutare in questa rinascita dal suo preparatore Michal Bretenar, con un lavoro atletico mirato per farlo tornare quel campione che a Genova tutti avevano applaudito. "Mi ha conosciuto tramite un amico in comune – ha rivelato a "iSport.cz" il suo personal trainer – Prima di tutto abbiamo lavorato sulla respirazione, uno dei grandi limiti di Patrik".

L'attesa per il ritorno del vero Schick

"Abbiamo approntato un lavoro con inspirazioni ed espirazioni, con una fornitura regolare di ossigeno – ha continuato Bretenar – Abbiamo voluto rafforzare il muscolo cardiaco, aumentare la capacità di usare l'ossigeno nei muscoli e ci siamo anche concentrati sull'aumento della forza degli arti inferiori. Patrick è debole negli arti inferiori e nella capacità di sfruttare l'ossigeno"

"L'obiettivo era portarlo al limite, senza sovraccaricarlo. Lui ha fatto tutto da grande professionista. Se non gli avessi detto stop avrebbe continuato. A volte alcune persone, messe sotto stress, possono mostrare un'aritmia. Lui in 3 settimane non ha mostrato nulla, era tutto regolareAdesso sta a lui far vedere quanto è forte". Parole che suonano come una promessa per Di Francesco: ancora in attesa di vedere in azione il miglior Schick. Contro i granata, in occasione della prima giornata di campionato, il tecnico potrebbe anche farlo partire dall'inizio insieme a Dzeko: una coppia gol che può far sognare la tifoseria romanista.