Dopo la brutta sconfitta in casa con il Torino, la Roma di Paulo Fonseca cerca il riscatto in una delle partite più difficili di questa prima parte di stagione: quella contro la Juventus campione d'Italia. "Sono più preoccupato quando giochiamo contro Genoa o Torino piuttosto che con Juve, Inter o Napoli – ha però spiegato il tecnico giallorosso – È vero che abbiamo perso con Atalanta e Parma, ma penso che abbiamo sempre giocato bene e con coraggio contro le squadre migliori. E' un problema di atteggiamento. Dobbiamo volere di più e stiamo lavorando per cambiare mentalità. Per me è importante che la squadra crei situazioni da gol, ma ci serve più aggressività sottoporta".

I complimenti a Sarri

Fermata sul pareggio l'altra capolista, ora la Roma è attesa dallo scontro con l'altra prima della classe: "Dovremo essere molto concentrati e corti e non dare spazio tra le linee, perché sappiamo che in queste occasioni la Juventus è una squadra molto forte – ha aggiunto Fonseca – Quella con i bianconeri è una partita speciale e i giocatori sono molto motivati. Non possiamo sbagliare e serve concentrazione totale. Sarri è tra i migliori d'Europa e ha un'idea positiva di calcio che mi piace molto. Se andrei ad allenare la Juve? Non penso al futuro, ma solo al presente. Penso alla Roma e mi piace essere qui".

Il futuro giallorosso

In occasione dell'incontro della vigilia con la stampa, il mister romanista ha poi parlato anche del mercato e del futuro della squadra: "Non mi piace molto questo mercato di gennaio, perché non è facile trovare giocatori pronti da inserire. Lo vedo come un'opportunità per comprare giocatori pensando al futuro. Stiamo lavorando per far tornare grande la Roma. Penso che in poco tempo si sia creata una condizione per un gruppo importante per il futuro e lotteremo molto presto contro squadre come Inter e Juventus".