Obiettivo raggiunto per la Roma. Di Francesco nella sua Sassuolo, ha chiuso una stagione che ha regalato grandi soddisfazioni (soprattutto in Europa) e che ha garantito al club di James Pallotta l'accesso alla prossima Champions League: condizione indispensabile anche per le casse societarie. Il successo giallorosso è arrivato al termine di una partita poco spettacolare e decisa da un gol fortunoso segnato da Manolas, con la complicità del portiere neroverde. Una vittoria che ha allungato la striscia positiva dei romanisti: mai battuti in Serie A, e in questo stadio, dal Sassuolo.

Pegolo regala il vantaggio a Manolas

Blindare il terzo posto, evitando il ritorno dei cugini della Lazio, e chiudere al meglio il campionato. Davanti ad un Sassuolo in grande forma e reduce dalla vittoria pesantissima di San Siro contro l'Inter, la Roma si è affidata al suo 4-3-3: marchio di fabbrica di un tecnico che da queste parti conoscono molto bene. I giallorossi sono partono meglio e hanno creato due buone occasioni da rete: la prima con Schick, fermato dal palo esterno, la seconda con un bel tiro a giro di Dzeko, neutralizzato dal volo spettacolare di Pegolo.

L'ex squadra di Di Francesco, applaudito dalle tribune del Mapei, si è svegliata nella parte centrale del primo tempo. Dopo il buon inizio giallorosso, Politano si è infatti confermato l'uomo più pericoloso e ha impegnato in due occasioni il portiere Skorupski: oggi in campo al posto di Alisson. A pochi secondi dall'intervallo, in un momento in cui sembrava regnare grande equilibrio, la Roma ha però trovato il vantaggio con un cross di Manolas deviato in maniera maldestra in rete da Pegolo.

La festa dei tifosi giallorossi

Forte anche del vantaggio, nella ripresa la Roma ha controllato la partita lasciando ai neroverdi il pallino del gioco e alcune ripartenze pericolose. Iachini, costretto a cambiare Peluso con Leschert per infortunio, ha impostato la partita soprattutto sulla velocità di Berardi e Politano: quest'ultimo sicuramente tra i migliori e probabilmente pronto a giocarsi le sue chance in una grande squadra. Poche le emozioni nei primi 30 minuti.

Di fronte alla pochezza offensiva dei propri giocatori i due allenatori hanno provato a cambiare in corsa, gettando nella mischia Babacar ed El Shaarawy. Con le due squadre particolarmente lunghe, le uniche emozioni sono arrivate nei minuti finali con due occasioni di Dzeko: un destro finito alto sopra la traversa di Pegolo e un tiro ben parato dal numero uno neroverde. Per i tifosi arrivati dalla Capitale al triplice fischio dell'arbitro Abbattista è scattata dunque la festa: una gioia doppia per gli ultrà giallorossi, in delirio anche per la sconfitta della Lazio che ha escluso i biancocelesti dalla prossima Champions League.