Diciotto anni di Roma. Romano e romanista, Daniele De Rossi, 36 anni, giocherà contro il Parma l'ultima partita con la maglia della ‘magica'. Si chiude un'era, scrive il club capitolino nel tweet ufficiale che annuncia la decisione presa assieme al calciatore. Un'altra icona della squadra (615 presenze, 63 reti, 54 assist, secondo alle spalle di Totti per numero di presenze) dice addio dopo il ‘dieci' per anni sulle spalle dell'amico e compagno di squadra Francesco, dal quale ereditò la fascia di leader del gruppo in campo e nello spogliatoio. ‘Capitan futuro', però, non si ritirerà dal calcio giocato e nella conferenza stampa in programma a Trigoria chiarirà cosa lo ha spinto a fare questa scelta e soprattutto cosa farà.

Per 18 anni, Daniele è stato il cuore pulsante dell’AS Roma – le parole del presidente, Jim Pallotta, riportare dal sito della società -. Ha sempre incarnato il tifoso romanista sul campo con orgoglio, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti d’Europa, a partire dal suo debutto nel 2001 fino a quando ha assunto la responsabilità della fascia da capitano. Ci commuoveremo tutti quando, contro il Parma, indosserà per l’ultima volta la maglia giallorossa e rispettiamo la decisione di proseguire la sua carriera da calciatore, anche se, a quasi 36 anni, sarà lontano da Roma. A nome di tutta la Società voglio ringraziare Daniele per lo straordinario impegno profuso per il Club. Le porte della Roma per lui rimarranno sempre aperte con un nuovo ruolo in qualsiasi momento deciderà di tornare.

L'esordio in giallorosso con l'Anderlecht in Champions

Dall'Anderlecht, giorno dell'esordio in Champions (20 minuti nel match della fase a gironi terminato 1-1), a oggi c'è tutta la carriera del centrocampista ‘di lotta e di governo' che ha fatto della casacca romanista una seconda pelle. Con la Roma ha vinto per 2 volte la Coppa Italia (nel 2007 e nel 2008) e per una volta la Supercoppa (nel 2007, sua la rete decisiva nella sfida a San Siro contro l'Inter).

In Azzurro dal trionfo di Berlino alla disfatta con la Svezia

Punto di riferimento nella squadra di club e poi anche in Nazionale con la quale ha vinto un Mondiale nel 2006 (assieme ad altri romanisti come Totti e Perrotta) raccogliendo al Circo Massimo l'abbraccio dei tifosi della Capitale per la grande festa dopo il trionfo di Berlino. Con 117 presenze (21 gol) è al quarto posto tra i calciatori che hanno indossato più volte la maglia Azzurra, ha partecipato a 3 Coppe del Mondo, 3 Campionati Europei e 2 Confederations Cup. Nel 2004 contro la Novergia indossò per la prima volta la maglia Azzurra, l'ultima è stata nello spareggio contro la Svezia a San Siro, uno 0-0 durissimo che segnò l'eliminazione dell'Italia dai playoff e la mancata partecipazione a Russia 2018.