I tifosi della Roma hanno perso la pazienza e hanno deciso di far sentire la propria voce nei confronti della società. Circa 2000 sostenitori della formazione giallorossa hanno dato vita ad una contestazione contro la dirigenza presentandosi davanti alla sede amministrativa del club in zona Eur. Dopo l'addio di Daniele De Rossi, tutt'altro che gradito, i tifosi hanno puntato il dito contro il presidente Pallotta con tanto di striscioni e cori pesantissimi.

Roma, tifosi contestano la società dopo il caso De Rossi

La gestione della situazione relativa a Daniele De Rossi non è stata gradita dai tifosi della Roma che si sono schierati al fianco del centrocampista "accompagnato alla porta" dopo le tante battaglie in giallorosso. Un caso che ha alimentato ulteriormente il malessere dei sostenitori capitolini, già delusi per il rendimento stagionale della squadra e per le altre scelte societarie di mercato e non. Ecco allora che nel primo pomeriggio di oggi è andata in scena una contestazione organizzata nei confronti della dirigenza. I gruppi organizzati della Curva Sud hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti del presidente James Pallotta e della dirigenza (Baldissoni e Baldini i più bersagliati dai cori) riunendosi sotto la sede dell'Eur della società.

Cori e insulti per il presidente Pallotta

Circa 500 tifosi della Roma si sono ritrovati in piazza Guglielmo Marconi, in zona Eur, davanti alla sede amministrativa del club giallorosso per far sentire la propria voce. Volantini per esternare la propria solidarietà alla bandiera De Rossi, e striscioni dal contenuto inequivocabile come "Le bandiere non si ammaino, si difendono e si onorano… Dirigenza di cialtroni senza rispetto" e "L'As Roma è la nostra leggenda…solo gli indegni la chiamano azienda". Una presa di posizione anche nei confronti della questione stadio, che sta diventando un vero e proprio tormentone senza fine: "Noi lo stadio non lo vogliamo". Bersagliati a suon di cori i dirigenti (eccezion fatta ovviamente per Francesco Totti) e in primis il presidente Pallotta apostrofato duramente con cori e insulti: "Pallotta pezzo di m…" o "Noi non siamo americani".