Robin van Persie, che sfortuna: torna in nazionale e si rompe il crociato
Robin van Persie non indossava la maglia dell'Olanda da 2 anni. L'ultima volta fu a ottobre del 2015, quando gli ‘oranje' vennero sconfitti 3-2 in casa dalla Repubblica Ceca nella gara di qualificazione a Euro 2016: segnò anche un gol ma la sua presenza non bastò alla nazionale per evitare il tracollo. Il ritorno in campo contro la Francia s'è rivelato fatale: il ct Advocaat gli concede l'ultima mezz'ora di gioco ma l'inerzia della gara non cambierà. Paesi Bassi sconfitti 4-0 e infortunio preoccupante per il giocatore che ha riportato la (sospetta) rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Per sua fortuna, la lesione sembra meno grave del previsto – come ammesso dallo stesso van Persie in un tweet pubblicato sul suo profilo ufficiale che pronostica un tempo di stop di circa un mese rispetto alle ansie iniziali.

Stella al Mondiale e miglior marcatore. Dall'olandese volante (ricordate il colpo di testa contro la Spagna quando sembrava librarsi nell'aria?) all'olandese azzoppato, in mezzo c'è tutta la storia del calciatore che, a 21 anni, Marco van Basten volle in arancione nel 2005: da allora 102 presenze, 50 reti ne hanno fatto il migliore marcatore di tutti i tempi nella storia della sua nazionale. La fortuna, però, non gli è stata del tutto amica frenandone spesso il rendimento.
Il rientro (sfortunato) in orange. E adesso che aveva assaporato di nuovo il gusto e l'orgoglio di indossare a 34 anni la maglia dell'Olanda è inciampato ancora nella malasorte. Anche se il Fenerbahçe (club turco nel quale van Persie milita dal 2015 dopo l'esperienza in Premier) non ha fornito conferme ufficiali, le condizioni dell'attaccante olandese sono preoccupanti: poteva essere costretto a un lungo stop a causa dello sospetta rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro.
Quanto dovrà restare fuori? In casi del genere servono non meno di 6, massimo sette mesi perché l'atleta si ristabilisca dal punto di fisico e sia pronto a tornare in campo. Poi c'è da fare i conti con il recupero della forma… un infortunio a questo punto della stagione significa perdere van Persie fino a febbraio/marzo prossimo. Ma non sarà così, come ribadito dal giocatore in un messaggio nel quale – citando l'esito di esami approfonditi e un consulto medico – riduce a 3 settimane il periodo di stop.
